Meteo: non solo CALDO, ecco altri TEMPORALI giovedì 26
Maltempo la prossima settimana? Spuntano temporali, grandinate e acquazzoni dopo giorni di caldo intenso!
Un veloce nucleo instabile alle alte quote sta transitando in queste ore sulle regioni settentrionali, dove apporterà qualche forte temporale e locali fenomeni intensi, specie al nord-ovest. Sarà una perturbazione estremamente rapida che, già nel corso del weekend, abbandonerà del tutto la nostra penisola, lasciando spazio al promontorio nordafricano.
In settimana le temperature torneranno a salire ovunque, soprattutto in Val Padana e nelle aree interne del Centro Italia, dove la colonnina di mercurio inevitabilmente si porterà al di sopra dei 35 °C. Aumenteranno anche i livelli di umidità, ragion per cui andiamo incontro a un nuovo periodo di caldo afoso e fastidioso da nord a sud. Inoltre, il tempo sarà molto stabile tra lunedì, martedì e mercoledì, proprio grazie all’egemonia del promontorio africano su tutto il Mediterraneo centro-occidentale.
Ma attenzione, poiché potrebbe esserci un improvviso cambiamento del tempo solo su alcune regioni nella giornata di giovedì 26 giugno. Mappe alla mano, pare proprio che sulla cresta del promontorio nordafricano possa muoversi una massa d’aria instabile proveniente dall’Atlantico. Questa, scorrendo da ovest verso est, potrebbe attraversare tutta l’Europa centrale e, nel suo movimento, potrebbe lambire anche il Nord Italia per qualche ora.
Anche solo semplicemente sfiorando un Nord Italia particolarmente bollente e carico di umidità, considerate le temperature previste tra 25 e 26 giugno, questo impulso instabile potrebbe dar luogo a violenti temporali.
Non a caso, gli ultimi aggiornamenti del modello americano GFS optano per un sensibile guasto tra pomeriggio e sera di giovedì, specie su Alpi e Prealpi, dove arriverebbero temporali intensi con locali nubifragi e grandinate.

Non è assolutamente chiaro se questo impulso instabile possa coinvolgere anche la Val Padana, ragion per cui saranno necessari ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni per chiarire definitivamente la traiettoria di questa veloce perturbazione atlantica, il cui obiettivo principale resta pur sempre l’Europa centrale.