METEO: anticiclone POTENTE, ecco la durata
Un anticiclone così potente, seppur con caldo estremo sbilanciato in massima parte sull’Iberia, se lo aspettavano in pochi. E’ spuntato all’improvviso, si pensava ad un fuoco di paglia, invece ha messo radici e risulta sempre più inespugnabile.
Eccezion fatta per qualche modesto disturbo temporalesco, atteso domenica sera, e lievi rinfrescate comunque previste nell’arco della prossima settimana per l’inserimento di correnti da nord-est meno calde, l’anticiclone non intende arretrare di un centimetro e queste sono le conseguenze a livello barico:

Da questo mostro di stabilità difficilmente ne potremo uscire con un’azione imponente dal nord Europa, che è difficile in questo periodo, piuttosto con disturbi reiterati dalla Francia, cosa che al momento si vede solo a fine mese con il tentativo di inserimento di una saccatura in grado di determinare temporali di forte intensità (speriamo non estremi) e uno scossone termico con Libeccio seguito da una breve maestralata. Ecco la mappa del modello GFS che ipotizza questo affondo durante la terza decade di giugno:

Chiaro che questo è un tentativo che i modelli abbozzano solamente, non vi è certezza di sfondamento di questa o altre saccature ipotizzate entro fine mese. Alcuni modelli addirittura rimandano questo tipo di “mini guasti” a luglio inoltrato, giusto per dirvi quanto appare potente la cintura anticiclonica subtropicale in questo momento.
Ce lo testimonia anche la fiammata calda del week-end sin sul centro Europa, che sarà seguita su quelle zone da temporali rovinosi e probabili tornado, guardate che anomalia termica si andrà a sviluppando sabato pomeriggio 14 giugno, prima dell’arrivo di un fronte freddo da ovest; osserveremo ben 12°C oltre la media a 1500m oltralpe, sino ad 8°C su parte del Mediterraneo centrale:

Dobbiamo preoccuparci? Beh, una volta la durata di queste vampate calde non superava i 4-5 giorni, oggi siamo a performances che arrivano talvolta ai 10-15 giorni, spezzate solo da brevi intervalli, dopo i quali si riprende con il solleone rovente.
Quest’estate 2025 è partita con il piede “caldo”, vedremo se le saccature avranno la forza di smorzarne almeno in parte le velleità.