L’alta pressione si farà da parte: ACQUAZZONI e TEMPORALI dopo il 15 giugno
Non sembra durare molto la prima intensa ondata di caldo sulla nostra Penisola. Da metà mese temporali ed instabilità potrebbero impadronirsi nuovamente del nostro Paese. Tutti i dettagli dalle ultime mappe disponibili.

L’Italia si scalda: il primo ruggito dell’estate porta temperature “bollenti”
Finalmente ci siamo! Questa settimana sarà marchiata dal sole cocente e dal caldo avvolgente su tutta la nostra Penisola. Non stiamo parlando di una semplice vampata di calore estivo, ma dello zoccolo duro della prima vera ondata di caldo stagionale, che si manifesterà con tutta la sua forza nella seconda parte della settimana. I suoi massimi effetti si faranno sentire in modo inequivocabile a ridosso del prossimo weekend, trasformando l’Italia in una vera e propria fornace.
Alcune regioni, infatti, si troveranno a sperimentare temperature che supereranno agevolmente i 35°C, spingendosi con un pizzico di apprensione verso la soglia dei 40°C. Questo anticipo d’estate porterà con sé l’inevitabile desiderio di rinfrescarsi, ma anche la necessità di prestare attenzione alla salute, soprattutto per le categorie più fragili.
La svolta di metà giugno: l’anticiclone si sposta, l’instabilità incombe
Il meteo, si sa, è un’arte in continuo movimento. A partire dal 15 giugno, la grande figura dell’alta pressione, responsabile di questo primo caldo, inizierà a spostare il proprio baricentro verso lidi più occidentali. Questa mossa strategica avrà conseguenze dirette sul clima italiano. In particolare, all’inizio della prossima settimana, assisteremo a un rinforzo deciso dell’alta pressione sul settore occidentale del Continente. Nel frattempo, sulla parte centrale ed orientale dell’Europa, la coperta stabilizzante si farà da parte, lasciando campo libero a correnti più fresche ed instabili, che si dirigeranno verso di noi dai quadranti settentrionali. Un cambio di rotta significativo che promette di mescolare nuovamente le carte sul tavolo delle previsioni.
La prima cartina, che ci mostra la situazione sinottica attesa in Europa nelle ore centrali di venerdi 13 giugno, illustra inequivocabilmente questo scenario:

Si nota un evidente calo della pressione sull’Europa centro-orientale. Questa variazione sarà foriera di un tempo meno caldo e decisamente più instabile anche in Italia, con la concreta possibilità di rovesci e temporali abbastanza frequenti. È interessante notare anche la contemporanea spinta dell’alta pressione verso nord-est, fino a formare un vero e proprio ponte sulla Penisola Scandinava: qui l’estate si manifesterà in tutta la sua potenza, con caldo, sole e una totale assenza di fenomeni precipitativi. Un contrasto netto con quanto attenderà il nostro Paese.
L’Italia nel mirino delle correnti fresche: temporali in agguato
La mappa della probabilità di pioggia a scala europea chiarisce ulteriormente la complessa situazione che andremo a sperimentare tra circa una settimana. La legenda cromatica è eloquente: il blu indica una probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), il verde medio-bassa (tra il 25% e il 50%), il giallo medio-alta (tra il 50% e il 75%) e il rosso una probabilità alta o molto alta (oltre il 75%).

La spinta dell’alta pressione che si estenderà dal Vicino Atlantico verso nord-est, è vividamente visualizzata dalla vasta zona con probabilità di pioggia molto bassa o addirittura nulla, un vero e proprio scudo contro le perturbazioni. La nostra Penisola verrà invece interessata da rientri di aria instabile e più fresca, con acquazzoni e temporali piuttosto probabili. Questi fenomeni colpiranno soprattutto il Nord e le aree interne dell’Italia centrale, come evidenziato dalle sfumature di giallo o rosso sulla cartina. Un promemoria a tenere l’ombrello a portata di mano, anche se il caldo non mollerà del tutto.
Estate zoppicante: le prospettive a lungo termine
Cosa potrebbe succedere dopo questa fase instabile? La terza cartina, che illustra la probabilità di pioggia attesa in Europa nelle ore centrali di sabato 21 giugno, ovvero il solstizio d’estate, ci fornisce un’indicazione importante.

Sembra delinearsi un’estate solida e inequivocabile solo sui settori occidentali del Continente e sul Vicino Atlantico. Al contrario, sull’Italia e sui Paesi dell’Europa orientale, la stagione estiva potrebbe presentarsi ancora “zoppicante”, stante la permanenza di un regime piuttosto instabile e scarsamente incline a quel caldo persistente e avvolgente che tutti associamo ai mesi di giugno, luglio e agosto. Sembra che, almeno per ora, l’estate più convinta sia destinata a rimanere un po’ più a ovest, ma vi invitiamo a seguire tutti i nostri aggiornamenti in quanto la situazione sarà molto evolutiva e perciò passibile di cambiamenti.
