09:35 27 Marzo 2025

METEO follie: abbattere il Turchino per dissolvere la nebbia padana

Cio’ che Dio ha creato l’uomo non modifichi. Potrebbe essere questo il precetto evangelico che lega l’uomo alla natura. Rispetto e cura del territorio, adattamento al clima nell’ambito del quale siamo stati chiamati a vivere, ma nessun tipo d’iniziativa volta a stravolgerne l’equilibrio.

Sarebbe un salto nel buio, una giocata d’azzardo della quale potremmo pentirci amaramente, subendone gravissime conseguenze. Negli anni ’70 la Pianura Padana era assediata dalla nebbia, molto più fitta e persistente, da “tagliarsi col coltello” come riferiva la gente di allora.

Un ingegnere pensò che un’ottima soluzione al problema fosse quella di abbattere o spianare il gruppo di montagne collegate al Passo del Turchino, lungo l’Appennino ligure. La strada è assai conosciuta dagli automobilisti che percorrono l’autostrada Voltri-Gravellona Toce per raggiungere il mare oppure il Piemonte, Alessandria in primis.

Perché proprio il Turchino nel vasto arco appennico ligure? Perchè quella è una delle zone più “sottili” della cerchia, in altre parole rappresenta la zona con il minor numero di rilievi da superare per giungere al mare.

Spianare il Turchino, secondo questo bizzarro progetto, presentato durante il programma Portobello, condotto dal compianto Enzo Tortora, avrebbe consentito una massiccia penetrazione di aria mite nel catino padano con conseguente rimescolamento dell’aria, aumento delle temperature e attenuazione dei fenomeni nebbiosi.
Ecco il video storico di quel 20 gennaio 1978:

L’obiezione più ovvia venne da chi, perplesso, indicò che uno “squarcio” di quel genere sull’Appennino, oltre a provocare danni gravissimi al terittorio e disagi alla popolazione, non solo d’inverno avrebbe prodotto lo scorrimento di aria umida su un suolo freddo, provocando un’intensificazione delle nebbie ma avrebbe anche potuto provocare un aumento delle precipitazioni su scala locale, (con effetti tutti da valutare), ma soprattutto un innalzamento del limite delle nevicate negli episodi perturbati. Altri sostennero che un maggiore apporto di aria umida, specie se accompagnato da sostenute correnti meridionali, avrebbe innalzato le nebbie sino alle prime colline del biellese, oppure avvolto pericolosamente anche il Monferrato in caso di rotazione del vento a Scirocco.