Meteo: tutto fermo per 7 giorni, tra nubifragi e caldo anomalo
Settimana turbolenta in vista, ma troppo statica! Nubifragi da un lato, caldo eccessivo per Marzo dall'altro.
Sta per iniziare una settimana estremamente dinamica, ma al tempo stesso anche statica se osserviamo il quadro su una scala più ampia. L’Italia sarà letteralmente divisa in due blocchi: sulle regioni del Nord e del medio-alto Tirreno arriveranno perturbazioni una dopo l’altra, portando molte piogge e temporali, localmente violenti. Al contrario, le regioni del Sud e il medio-basso Adriatico faranno spesso i conti con giornate più asciutte e al tempo stesso molto più miti, a causa dei venti tiepidi provenienti dal Nordafrica.
Qualche veloce passaggio perturbato potrebbe anche interessare regioni come Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania e Basilicata, ma è importante precisare che la maggior concentrazione di fenomeni e le piogge più frequenti riguarderanno il Nord e il medio-alto Tirreno, ovvero i settori più esposti alle correnti atlantiche.

Sarà, a tutti gli effetti, una settimana a sfondo primaverile o addirittura tardo primaverile per quanto riguarda le temperature che registreremo su molte regioni. Il Meridione e il basso Adriatico si troveranno sotto l’influenza di una ventilazione tiepida nordafricana, che trascinerà costantemente aria più calda, portando la colonnina di mercurio oltre i 20°C per molti giorni consecutivi. L’apice di questo caldo anomalo, davvero precoce, arriverà tra venerdì e sabato, quando ci aspettiamo picchi di oltre 25 o 26°C dalla Puglia alla Sicilia. Insomma, temperature assolutamente non consone al mese di marzo e nemmeno ad aprile, bensì tipiche della seconda metà di maggio.
Inevitabilmente, queste correnti molto più calde potranno contenere quantitativi di umidità estremamente superiori alla norma e, di conseguenza, favoriranno lo sviluppo di piogge più forti del solito e temporali violenti sulle regioni settentrionali e sul medio-alto Tirreno.

Eloquente la distribuzione delle piogge nei prossimi 7 giorni e gli accumuli davvero importanti attesi sull’arco alpino, in Liguria e in Toscana. Questa situazione potrebbe portare a criticità locali, con il rischio di nubifragi nelle aree più colpite dalle precipitazioni persistenti.
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