14:25 12 Febbraio 2025

L’INVERNO in bilico: tra FREDDO e NEVE c’è l’anticiclone

L'inverno è davvero appeso ad un filo. Quel che è certo è che da domenica 16 febbraio tutto l'est europeo vivrà una fase fredda particolarmente intensa. Ciò che resta da capire è se potrà o meno coinvolgere anche l'Italia, almeno parzialmente.

Si va delineando sempre di più una situazione di nulla di fatto per l’inverno sull’Italia, eccezion fatta per il veloce passaggio di una goccia fredda tra venerdì 14 e sabato 15 febbraio. Niente evento estremo dal 17 febbraio insomma, che pur ci sarà sull’est europeo, ma una situazione che potrebbe evolvere rapidamente verso una riscossa dell’anticiclone, oppure verso il ritorno di miti correnti atlantiche a spazzar via tutto il freddo che andrà ad accumularsi sulla Russia e non solo.
Il modello ECMWF ne è convinto quasi da sempre e la media degli scenari per mercoledì 18 vede chiaramente l’anticiclone porsi come elemento di disturbo in mezzo a due configurazioni diametralmente opposte:

Sarebbe troppo facile però se finisse così, ci sono ancora modelli che ci stanno riflettendo, che considerano quella massa gelida che dal Polo si riverserà sull’est europeo, un blocco di cemento armato, non destinato ad essere scalfito così facilmente e soprattutto in grado di scagliare almeno qualche pezzo del suo gelo in direzione del nostro settentrione, come ci indica il modello GEM con le temperature previste a 1500m per lunedì 17 febbraio:


Anche la media degli scenari del modello GFS non è lontano da questa linea, peraltro poi riconfermata dall’aggiornamento della tarda mattinata di mercoledì, ma indica chiaramente temperature un po’ più alte, pur confermando un certo calo termico sul settentrione e lungo l’Adriatico:


Ci sono poi soluzioni da inverno vero, con sinergie tra azioni miti in arrivo dall’Atlantico e afflussi gelidi di rientro da nord-est, come non si vede più da parecchio. Ci offrono questi schemi barici ben poco probabili ma comunque rilevanti per il solo fatto che li evidenzino, il modello JMA e il modello della NASA , che vi mostriamo in sequenza:


Naturalmente da queste configurazioni potrebbero scaturire situazioni di maltempo anche di tipo nevoso sull’Italia tra il 18 e il 22 febbraio, ma non è il caso di farci troppo affidamento, almeno per ora:

Perché questi modelli credono che l’impatto di quella massa gelida possa bloccare parzialmente l’incidere delle correnti miti occidentali? Perché attribuiscono un maggior peso alla presenza dell’anticiclone di supporto al freddo presente tra la Groenlandia, l’Islanda e il Mar di Norvegia, cosa che gli altri modelli trascurano in toto.
Siamo comunque ormai arrivati alla fine di questa comunque appassionante “telenovela” del grande freddo che, è il caso di dirlo, non ha mai dato l’impressione di riuscire molto verso ovest. Come si sa però, finché c’è una minima possibilità che un tale evento invernale possa manifestarsi davvero, è bene segnalarlo.

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