18:32 6 Gennaio 2025

Più FREDDO e NEVICATE tra 12 e 14 gennaio: tutte le mappe

Sarebbe confermata l'ondata di freddo e i possibili risvolti nevosi verso metà gennaio, anche se non tutti i modelli concordano sull'entità dell'irruzione e sulla distribuzione dei fenomeni.

Potrebbe arrivare il freddo. Lo confermerebbero il modello GFS ed ECMWF, anche se altri modelli ed altri raffronti non sono del tutto concordi sulla data di arrivo, sull’entità dell’afflusso freddo e di conseguenza sulla localizzazione dei fenomeni nevosi sul territorio a bassa quota, ma tant’è.
L’afflusso freddo dovrebbe intervenire da domenica 12 e persistere sino a martedì 14 gennaio, anche se sino al 17 il modello ECMWF prevede risvolti anche nevosi per fronti caldi che transiterebbero sullo strato freddo ancora presente sul catino padano.
Andiamo però con ordine.
Il modello GFS è quello che più di tutti prevede un’ondata di freddo piuttosto seria sull’Italia con massima intensità prevista per l’alba di lunedì 12 gennaio, come si evince da questa mappa a 1500m:

Si notano picchi di -13°C a ridosso dell’arco alpino, ma con valori medi di -8°C al nord, -6°C al centro, -3°C al sud, tutti segnali di un’irruzione di moderata ma comunque significativa intensità. Notate anche l’anticiclone con la sua aria mite che invaderebbe temporaneamente il Regno Unito.
Le conseguenze sarebbero depressionarie sul meridione e su parte del centro, ma anche il nord potrebbe essere coinvolto dalla risalita dei corpi nuvolosi che fluttuerebbero sul resto dell’Italia con conseguenti precipitazioni nevose.
Eccolo allora il quadro precipitativo completo riferito alla neve tra il 12 e il 14 gennaio. Si notano dapprima le nevicate lungo la dorsale appenninica del centro e del sud, specie lungo l’Adriatico e sulla Basilicata, a quote molto basse, neve anche su Madonie, Nebrodi, Peloritani ed Etna in Sicilia e Barbagia in Sardegna, ma soprattutto si nota il rientro di nevicate anche abbastanza rilevanti sull’Emilia-Romagna e gran parte della Valpadana (al momento poco probabile), sulle Alpi invece il colora viola che vedete appartiene al manto nevoso già preesistente e non sono attesi grossi apporti su quei settori:

Il modello ECMWF invece vede il freddo ma con la neve confinata sull’Appennino centrale e meridionale sino a quote basse (200-300m) ma la neve in pianura la vedrebbe solo molto più avanti, intorno al 17 e al nord-ovest (attendibilità bassa) a causa di quello scorrimento mite a sovrastare lo strato freddo ancora presente al nord a cui accennavamo sopra, ma comunque alla fine dell’episodio freddo. Ecco la mappa delle nevicate che certifica quanto appena esposto:

L’episodio sarebbe peraltro limitato a Piemonte, ovest Lombardia, parte dell’Appennino ligure ed arco alpino occidentale e come accennato precedentemente avrebbe per il momento un’attendibilità ancora bassa. La situazione è comunque molto evolutiva e tutt’altro che certa. Seguite pertanto tutti gli aggiornamenti su www.meteolive.it.

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