14:47 24 Dicembre 2024

Inizio anno tra ANTICICLONE e MALTEMPO: gli effetti in Italia

Inizio anno con l'anticiclone, ma dovrebbe durare poco. Il punto con le ultime analisi disponibili.

E’ quasi assodato che il periodo di Capodanno vedrà il ritorno dell’alta pressione sull’Italia e la conseguente chiusura del rubinetto freddo proveniente da nord. L’aria fredda verrà marginalizzata molto ad est e la nostra Penisola sperimenterà una fase più mite e stabile, quantomeno in un primo tempo.

La prima cartina mostra la situazione sinottica in Europa estrapolata dalla media degli scenari del modello GFS per mercoledi 1 gennaio:

Come già ribadito in altra sede, il nuovo anno esordirà con l’alta pressione mite al centro del Mediterraneo. Da notare le correnti umide da sud-ovest che scorreranno sul bordo settentrionale di questo “plateaux” di stabilità, che riporterà la nebbia in pianura e farà peggiorare la qualità dell’aria nelle nostre città.

Sul fronte delle temperature, questi sono i valori estrapolati a 1500 metri dalla media degli scenari del modello GFS validi sempre per mercoledi 1 gennaio:

Valori positivi alla medesima quota su quasi tutta l’Italia ad eccezione di alcune aree del nord, segnatamente l’alta pianura e le Alpi, che avranno temperature di poco sotto lo zero.

Cosa capiterà in seguito? Lentamente, le correnti umide occidentali dovrebbero erodere l’alta pressione, entrando successivamente sull’Italia. In altre parole, si avrebbe un aumento delle nubi specie al nord e sul Tirreno con anche alcune precipitazioni che cadranno in un contesto termico abbastanza mite. La terza mappa mostra la probabilità di pioggia a scala italica per la giornata di venerdi 3 gennaio – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Aumento della probabilità di pioggia su parte del nord, ma soprattutto al centro e sul Tirreno. Dove vedete il giallo sulla mappa, la probabilità di pioggia viene giudicata medio-alta. Il quadro termico sarà abbastanza mite e le eventuali nevicate saranno relegate alle Alpi ed ai settori più alti dell’Appennino.