Fine di agosto, fine del caldo?
La presenza di un profondo centro depressionario al largo delle Isole Britanniche potrebbe dire la sua sull'Europa e sull'Italia nell'ultima settimana di agosto, sempre che il ciclopico anticiclone subtropiale glielo permetta.

Ogniqualvolta la morsa del caldo si fa così opprimente, scatta subito quell’intimo desiderio di liberazione e la domanda sorge spontanea: “Quando arriverà il temporale?”. In quei frangenti il meteorologo si trova doppiamente sotto pressione poichè, oltre al caldo dal quale anch’egli, come ogni comune mortale, non risulta immune, si trova immerso nei resoconti molto spesso contrastanti delle carte.
E credeteci, basta poco affinchè una bella rinfrescata vada in fumo per particolari che fino al giorno prima erano irrilevanti e sono addirittura irrilevati dai modelli stessi. E allora si usa la memoria; si cerca di estrapolare nel passato eventi simili e trarre le conclusioni, metodo chiamato “empirico” utili per condurre la previsione dubbia dei modelli nell’uno o nell’altro senso.
Per l’ultima settimana di agosto una cosa è certa: la presenza di un robusto (fin troppo) centro depressionario al largo delle isole Britanniche. Se da un lato la presenza di tale saccatura è favorevole al rilascio delle perturbazioni atlantiche verso l’Europa centrale, ivi compresa anche parte dell’Italia (in prevalenza quella centro-settentrionale), dall’altro l’eccesso di potenza rischia il controbilancio dell’energia in gioco aizzando nuovamente l’elevazione dell’alta pressione subtropicale.
Proprio sul filo di queste due caratteristiche sinottiche si giocheranno appunto gli ultimi giorni del mese. Se tra il 23 e il 26 agosto le onde depressionarie rilasciate dal grande vortice riusciranno a spingersi a fasi alterne verso il nostro Paese, dopo il 27 il rischio di fuori giri dovuto all’eccesso di potenza dello stesso potrebbe invece far risalire la china al mostro caldo.
In ogni caso pare che i geopotenziali in gioco potrebbero essere complessivamente meno cattivi e così anche eventuali nuove incursioni del caldo. Insomma l’estate dovrà prima o poi capitolare, ma non lo farà certo dall’oggi al domani.
Autore : Luca Angelini
