Non sempre il CASTELLANUS aiuta a capire che tempo farà…
La didattica e le eccezioni.

Da anni insegno nelle scuole e dalle pagine di MeteoLive che l’altocumulus castellanus è la nube sentinella dei temporali. In altre parole può annunciarne l’arrivo, da lì a poche ore.
Il punto è che la cosa non è automatica. Il castellanus può comparire in modo anche convincente, senza che poi succeda nulla sopra le nostre teste. Spesso può trattarsi dei residui di un temporale, scatenatosi qualche ora prima sui monti, e di cui ora giungono in pianura solo brandelli di nubi.
Talvolta segnalano una lieve instabilità nelle ore del primo mattino, quando in quota è presente una maggiore umidità, che poi non riesce a trovare conferma in quelle del pomeriggio-sera, giacchè l’aria si mostra eccessivamente stabile, calda e secca anche in quota.
In questo caso gli eventuali temporali rimarranno incollati ai rilievi, mostrandosi sporadici, deboli ed isolati, i classici temporali di calore che non riescono a portare refrigerio.
Quindi la legge che il castellanus visto al mattino, possa essere l’annuncio di un temporale pomeridiano o serale, presenta molte eccezioni.
Qualche volta comunque la regola funziona ancora, specie quando dopo qualche ora dalla loro scomparsa, vediamo attivarsi una cumulogenesi importante.
Autore : Alessio Grosso
