Sulle autostrade dell’esodo; quali a rischio maltempo?
Fine settimana di partenze, rientri e transiti; rete autostradale a rischio. Vi diciamo dove il maltempo potrà contribuire ai disagi; ma magari rendere più fresco e meno noioso il viaggio. Zone a rischio temporali: il nord e gli Appennini. Altrove sarà il caldo a tediare gli spostamenti, specie nelle ore centrali del giorno.

Dopo gli allarmi lanciati per il traffico, le code, il caro-benzina, ci si mette anche il maltempo a rendere questo week-end da super-bollino nero! Viaggio sconsigliato? Nemmeno per idea; almeno per quanto concerne il meteo, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno.
Nell’analisi dettagliata partiamo con domani sabato e dal nord, già alle prese con un fase marcatamente instabile che inizierà nella prossima sera-notte. Tronchi autostradali a rischio pioggia e locali temporali, già domattina, tutti quelli del Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia, specie nella zona laghi, ovest Emilia e Trentino Alto Adige.
Da premettere che i fenomeni non saranno continui e persistenti; ma spesso isolati, intermittenti e solo localmente intensi. Per chi viaggia l’impressione potrà essere molto diversa, passando da un continuo di temporali, fino a fenomeni in lontananza, asfalto bagnato e anche qualche schiarita.
Particolarmente interessate, per la presenza di tratti montani, con restringimenti e altre situazioni strutturali complesse, come ponti, gallerie e curve, sono la A6, la A32, la A5, soprattutto nelle zone montuose; la A26, la A7 e la A15, specie nei loro tratti appenninici e montani in genere, la A22 a nord di Verona.
La A10 e la A12, le autostrade liguri, per la loro estrema vulnerabilità al maltempo richiedono notevole prudenza; soprattutto in certi tratti. Ad ogni modo i fenomeni saranno isolati e solo localmente intensi.
Le autostrade di pianura saranno invece meno vulnerabili, ma comunque a rischio temporali per tutto il giorno, in particolare quelle della zona laghi, la A4 e la A21, entrambe tra Torino e Brescia, la A1, ma fino al tratto Reggio-Modena. Sul resto delle autostrade del nord, ossia Triveneto, resto dell’Emilia Romagna, i fenomeni saranno molto più sporadici e deboli e comunque arriveranno solo nel pomeriggio-sera.
Al centro-sud saranno i tratti montani a rischiare il temporale, ma segnatamente al pomeriggio. Tratto appenninico della A1, qualcosa sulle autostrade abruzzesi e A3, tra il Cilento e la Sila, più o meno tra Eboli e Lamezia Terme.
Domenica i fenomeni si faranno più isolati, ma comunque importanti e localmente ancora abbastanza intensi. Sempre penalizzati i tronchi di cui sopra, a cui si aggiungono i tratti collinari e interni del nord-est, la A14 fino alla Romagna; mentre escono dall’alto rischio quelle liguri.
Al centro-sud pomeriggio temporalesco su vari punti della A1, da quello appenninico, al tratto interno tra Umbria e Lazio, e a sud di Roma; quindi le autostrade abruzzesi, tratti interni e appenninici della A16 e della A3. Non escludiamo qualche temporaneo fenomeno sulla A14, specie nel tratto abruzzese e molisano.
Sul fronte del gran caldo ci sentiamo di escludere gran parte del nord, anche se chi ha il climatizzatore ne farà grande uso per tutto il fine settimana, visti i tassi di umidità abbastanza elevati, specie sulla Pianura Padana. Il sole invece darà meno fastidio.
Altra storia sulle autostrade della penisola, dove il caldo, a tratti anche afoso, si farà sentire un po’ ovunque, specie nei tratti interni e meno elevati, in particolare della A1, A30, A3, quindi A14 e A16, specie nei tratti pugliesi. Leggermente migliore la situazione altrove; comunque sia non sarà il grande caldo di luglio scorso.
Ultime raccomandazioni: fermatevi spesso, prudenza sulle strade bagnate, anche se il temporale è ormai lontano e il sole, meglio averlo alle spalle. Viaggiare di notte al nord servirà a poco; temporali si potranno verificare anche in quelle ore. Buon viaggio e buone vacanze a tutti.
Autore : Giuseppe Tito
