00:00 5 Agosto 2009

Instabilità e temporali? Prossimo appuntamento nel week-end; si inizia dal nord-ovest

L’estate sta entrando in una fase di fibrillazione. Si deve ancora chiudere una parentesi di instabilità al sud, che già un’altra si sta prospettando per il nord, a partire proprio dal prossimo fine settimana. La situazione appare però più complessa che in passato.

Instabilità e temporali? Prossimo appuntamento nel week-end; si inizia dal nord-ovest

La stabilità anticiclonica sta scricchiolando giorno dopo giorno, sebbene una vera e propria rottura della stagione ancora non si vede. Il dominio del caldo e dei cieli sereni è sempre più minacciato da infiltrazioni di aria fresca e instabile, generalmente in quota e sotto forma di gocce fredde, almeno per ora.

Prossimo appuntamento: proprio in coincidenza del week-end; luogo prescelto: l’angolo d’Italia più vicino all’Atlantico, ossia il nord-ovest. Nel corso della domenica però, possibili temporali potrebbero accendersi anche lungo le Alpi e le Prealpi, fino alla Carnia; nonché sull’Appennino centro-settentrionale.

Quando l’aria fresca e instabile giunge in quota, a nulla possono i baluardi alpini, che con i loro 3-4 mila metri cingono il territorio del nostro nord-ovest. Addirittura, con il loro effetto trappola per l’aria calda e umida nei bassi strati della Pianura Padana, generano potenziali situazioni di pericolo, che possono causare la formazione di imponenti ed intense celle temporalesche.

Ancora per sabato sembra che i fenomeni restino per lo più relegati sui rilievi, con solo qualche sconfinamento nella fascia pedemontana, in particolare del Cuneese e del Biellese.

Nella giornata di domenica invece, con l’ingresso di aria più fredda in quota, la rotazione a sud-ovest delle correnti, farà in modo che i fenomeni possano interessare anche altre zone e soprattutto in modo più diffuso ed esteso.

Tra le aree più interessate, oltre al Piemonte e alla Val d’Aosta, anche gran parte della Liguria, con celle temporalesche che potranno estendersi localmente anche ai litorali. A macchia di leopardo i temporali potranno interessare anche l’alta Lombardia, l’arco alpino fino alla Carnia e parte delle Dolomiti.

Anche l’Appennino centro-settentrionale vedrà fiorire numerosi cumulonembi, con annessi locali rovesci e qualche temporale nel pomeriggio, ma lo sconfinamento sulle aree di pianura appare al momento poco probabile.

La situazione è decisamente più complessa che in passato e la struttura instabile sembra ben più organizzata, rispetto a quella che ci ha appena interessato. Dalle sue mosse e da quelle dell’anticiclone che le opporrà resistenza, dipenderà anche gran parte del tempo nella settimana di ferragosto; pertanto tenetevi aggiornati, perché l’estate è in sella, ma molti soggetti tramano per farla vacillare.
Autore : Giuseppe Tito