Centro-sud: chi rischia il temporale?
Dopo il passaggio dei temporali al nord e regioni tirreniche, è appena iniziata la fase instabile al centro-sud. Interessate principalmente le zone interne ed appenniniche, segnatamente i versanti orientali; ma fenomeni temporaleschi non disdegneranno qua e là il mare e le coste dell’Adriatico, fino alla Puglia.

È ancora in auge la fase moderatamente instabile che sta interessando l’alto Adriatico, con fenomeni temporaleschi che stanno interessando principalmente il mare; più sporadici nell’entroterra croato, del Triveneto e della Romagna. Più attivi si mostrano invece, i fenomeni nell’entroterra marchigiano, a tratti fin sulla costa.
Nelle prossime ore, complice il riscaldamento diurno delle terre emerse, numerosi focolai temporaleschi esploderanno lungo la catena appenninica centro-meridionale, in lento movimento verso le coste. Inizialmente saranno interessati ancora l’entroterra ascolano, sud dell’Umbria e Reatino; a seguire l’Abruzzo e il Molise, con fenomeni particolarmente attivi tra le montagne e la fascia collinare prospiciente le coste.
Non mancheranno strascichi anche lungo il litorale, ma si tratterà di episodi più brevi. Il grosso dell’instabilità si trasferirà poi, verso sera, sul Gargano, Daunia e zone interne della Puglia, con parziale interessamento anche della Basilicata; specie nel Vulture-Melfese. In genere non si tratterà di fenomeni particolarmente intensi, se non localmente.
Durante la notte i fenomeni potranno attardarsi sul mare e interessare ancora, seppure in modo marginale e isolato, le zone costiere dall’Abruzzo alla Puglia.
Giornata di domani con il nucleo freddo già al di là dell’Adriatico, ma con moderata instabilità ancora insistente tra il Molise e la Puglia, specie nel settore Garganico. In giornata molte nubi si affolleranno ancora a ridosso dell’Appennino, dalla Romagna alla Calabria; ma i fenomeni saranno decisamente più sporadici e brevi.
Autore : Giuseppe Tito
