Modello americano: neve a sorpresa mercoledì 20 a bassa quota?
Irruzione polare su mezza Europa la prossima settimana. Arrivano fioccate a bassa quota anche al Nord?
L’arrivo di una vasta irruzione fredda polare sull’Europa, durante la prossima settimana, sembra ormai cosa fatta. Meno certo, invece, il suo arrivo in Italia poiché molto dipenderà dall’asse di discesa della saccatura: in caso si rivelerà troppo orientale, avremo solo un veloce guasto al centro-sud con calo termico, mentre in caso di entrata più occidentale avremmo a che fare con un severo peggioramento su gran parte d’Italia ed abbondanti nevicate in montagna.
L’aggiornamento serale del modello americano GFS propone una sorta di “via di mezzo” tra questi due scenari. Inizialmente i flussi polari sfilerebbero verso est, ma ci sarebbe comunque spazio per la formazione di una veloce depressione orografica in Val Padana, capace di portare piogge e anche nevicate prettamente sul Nord-Est.
Nel corso del pomeriggio di mercoledì 20 Novembre si intravede l’ingresso d’aria fredda alle alte quote sul Triveneto, in seno ai venti di bora, ed anche al suolo la ventilazione sarebbe consona al riversamento del freddo nei bassi strati (ventilazione debole da nord fin sulle aree pedemontane).

L’aria fredda potrebbe estendersi anche alle basse quote tra Friuli Venezia Giulia, Trentino e Veneto, favorendo un crollo della quota neve! Infatti secondo gli ultimi aggiornamenti del modello americano, lo zero termico potrebbe arrivare fin sui 300-400 metri di altitudine, permettendo l’arrivo della neve in collina sul Triveneto. Qualche fioccata, qualora questa configurazione dovesse essere confermata, farebbe la sua comparsa anche in pianura tra vicentino, veronese, trevigiano, pordenonese e udinese.

Precisiamo che si tratta di una previsione a lungo termine suscettibile di cambiamenti, ragion per cui da prendere con le pinze. Attendiamo i prossimi sviluppi prima di confermare (o smentire) l’arrivo della neve a bassa quota al Nord!
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