Le prospettive future? “Quasi Africa” fino alla fine del mese
Fatta eccezione per il calo termico che si presenterà tra sabato e lunedì, non si scorgono (per il momento) importanti cambiamenti almeno fino alla fine del mese.

L’estate ingrana la quarta e cammina a spron battuto sulla nostra Penisola. A dare fiato alla stagione calda ci penserà l’ormai famoso anticiclone africano.
Inutile cercare l’alta pressione delle Azzorre, dispersa ormai da tempo nei meandri dell’Oceano Atlantico. Occhi puntati quindi sul nord Africa, che in questo periodo bolle più che mai.
Il fuoco africano resterà acceso per un bel po’, alternato solo a temporanee fasi in cui le temperature risulteranno più sopportabili, specie al centro-nord.
Una di queste fasi potrebbe verificarsi proprio tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. Un corpo nuvoloso porterà alcuni temporali sulle Alpi ed a seguire aria più fresca (anzi, meno calda) da ovest dovrebbe contenere l’esuberanza termica quantomeno al centro-nord.
A dire il vero il calo termico ci sarà successivamente anche al sud, ma qui si passerà da un caldo quasi “atroce” ad una calura normale. Di conseguenza non si tratterà di una rinfrescata, ma solo di un ritorno a condizioni termiche più normali.
Se volgiamo lo sguardo avanti, non si scorgono perturbazioni in grado di determinare un cambiamento importante della situazione, almeno fino alla fine del mese. Si continuerà quindi con l’Africa, anche se i picchi termici previsti per i prossimi 2-3 giorni probabilmente non verranno ripetuti.
Autore : Paolo Bonino
