Colpo di scena: una goccia fredda colpirà anche l’Italia entro il 10 novembre
I modelli orientati verso questa possibilità, sia pure con opinioni diverse sull'area di impatto del vortice. Le conseguenze potrebbero essere perturbate su alcune regioni, anche Roma tra gli obiettivi del maltempo, per il momento.
Arrivano novità dai modelli matematici. L’anticiclone potrebbe essere in parte trafitto da un vortice freddo in quota (una goccia fredda) sfuggita alla circolazione generale che si infilerebbe sul bacino centrale del Mediterraneo, determinandovi un importante peggioramento del tempo e una decisa flessione delle temperature.
Quando arrivano gocce fredde dall’est europeo in un regime anticiclonico c’è sempre molta incertezza sulla loro traiettoria sino a pochi giorni dall’evento. Figuriamoci dunque se segnaliamo la possibilità con 8-9 giorni di anticipo rispetto al possibile episodio perturbato.
Chiaro che i modelli non possono avere ancora le idee chiare, ma hanno individuato questa azione retrograda da est che potrebbe prendere d’infilata l’anticiclone e provocare un peggioramento associato a piogge, calo termico e neve in montagna.
Lo vediamo nella proiezione che ne dà il modello GFS:

Le temperature a 1500m confermerebbero un deciso tracollo termico e un conseguente peggioramento del tempo:

Ne scaturirebbe anche la formazione di una blanda ma subdola depressione al suolo con richiamo di venti meridionali umidi sul Tirreno e formazione di un fronte perturbato con grossi temporali a ridosso del Lazio, ma anche in Sicilia, come si vede qui sotto, oltre che abbondanti nevicate su ovest Alpi:

A conferma che una goccia fredda a così grande distanza temporale può essere vista anche 1.000km più a sud, ecco la versione che ne dà invece il modello ECMWF, che vede il suo posizionamento sulle nostre regioni meridionali e la Grecia, mentre il resto d’Italia rimarrà protetto dall’alta pressione. Dunque questa seconda ipotesi non porterebbe ad una modifica della configurazione barica sull’Europa ma solo ad un disturbo temporaneo del tempo sul meridione d’Italia e sul medio Adriatico:

E le medie degli scenari cosa suggeriscono? Per loro la probabilità di un DISTURBO da est è piuttosto alta tra il 7 e il 10 novembre, ma non riescono ancora a modularlo, ad attribuirgli un peso specifico importante e soprattutto a collocarlo in una zona precisa. Nei prossimi aggiornamenti vi forniremo notizie via via più precise.