Fuga dall’anticiclone: ecco come tornerà il MALTEMPO entro metà novembre
Le precipitazioni, anche di tipo nevoso, potrebbero tornare nel corso della seconda decade di novembre sull'Italia. Vediamo come potrebbe maturare un nuovo cambiamento del tempo con la conseguente sconfitta dell'anticiclone.
Quando compaiono anticicloni così possenti, è difficile ipotizzare quando potranno crollare sotto i colpi degli antagonisti. In pratica l’atmosfera si blocca e statisticamente anche per due o tre settimane non succede praticamente nulla. Non esiste però una regola precisa, l’irrazionalità del tempo insegna che, nel volgere di breve, i modelli possono vedere cambiamenti inaspettati, rivoluzionando la situazione.
Al momento sino al 5 novembre non si prevede alcun cambiamento di rilievo, solo un diverso posizionamento dell’anticiclone, che potrebbe essere all’origine di qualche situazione nebbiosa in più o di annuvolamenti bassi, del tutto innocuo, ma che renderebbero uggiose le giornate sulle zone pianeggianti, segnatamente in Valpadana ma qua e là anche sulle sulle bassure del centro e del sud. La mappa qui sotto sentenzia proprio questo:

Nei giorni successivi, cioè tra mercoledì 6 e sabato 9 novembre è possibile che una goccia fredda in quota, per la verità nulla di così eclatante, si inserisca a determinare qualche annuvolamento associato a locali rovesci, in movimento dalle zone centrali peninsulari verso le isole maggiori, in un contesto termico leggermente più freddo per un richiamo di venti orientali, ma anche in questo caso si tratterebbe di un cambiamento modesto, che vi mostriamo nella sua fase terminale con questa mappa:

Subito dopo interverrebbe invece l’evoluzione più probabile secondo la nostra esperienza di esperti meteo ormai trentennale, quella che il modello GFS nella sua corsa di controllo, propone dal 12 novembre in poi, cioè l’abbassamento del flusso zonale atlantico, lo schiacciamento dell’anticiclone verso le Canarie e l’inserimento di alcuni fronti perturbati atlantici, con il ritorno delle piogge e finalmente l’arrivo della neve sui monti dalle quote medie, come vediamo in questa mappa qui sotto:

Niente freddo certo, ma il ritorno a condizioni meteo più dinamiche e comunque più consone alla stagione. L’attendibilità però di un’evoluzione tracciata a 12-15 giorni non può che rimanere medio-bassa. Seguite gli aggiornamenti.