Che estate potrebbe essere? Uno sguardo ai pronostici stagionali
Calda e secca o fresca e piovosa?, Calda e umida o fresca e asciutta? Quante ipotesi si affacciano sulle sorti della prossima estate. Nel nostro approfondimento cerchiamo di tracciare i primi pronostici.

A questo punto della stagione, quando la primavera inizia a svestire i panni del periodo post-invernale per indossare le armi dell’estate, i primi quesiti riguardanti la prossima stagione iniziano a tenere banco tra la gente. Naturalmente ognuno dice la sua e il valore delle nostre impressioni viaggano di pari passo con i resoconti stagionali sfornati dai centri di calcolo sparsi per il mondo, la cui attendibilità è ancora tutta da verificare.
Fulcro primario attorno al quale ruotano tutte le mappe di analisi e previsione a tiratura stagionale è il baricentro termico dell’ENSO, ossia quella zona del Pacifico equatoriale ove si manifestano i fenomeni di Nino (acque più calde del normale al largo dell’Ecuador) e Nina (acque più fredde del normale sempre al largo dell’Ecuador).
Ebbene, la previsione eseguita con il metodo multi-ensemble, ossia applicando il calcolo delle probabilità ai vari scenari previsti in merito, vede prevalere fin d’ora la fase neutra, il che significa che, in primo luogo, l’estate che ci attende difficilmente sarà ricordata per record estremi, sia di caldo che di fresco.
Solo il Met-Office, centro di calcolo inglese, dà leggemente più peso ad un Nino in imminente leggera rimonta, con la seconda parte dell’estate che potrebbe manifestarsi un po’ calda e secca sull’Europa centrale e sul nord Italia.
Per quanto concerne l’area calda e secca presente sull’Europa centrale fa eco anche la voce del Climate Prediction Centre dell’ente americano NOAA (che però non inserisce le nostre regioni settentrionali). Lo stesso d’altra parte colloca il Mediterraneo secondo i canoni della moderazione cui accennavamo poc’anzi, almeno per quanto riguarda l’andamento delle precipitazioni, con le piogge che sul nostro Paese non si scosteranno granchè dalle medie stagionali.
Sempre la NOAA però ci ricorda che senza Nino primaverile, l’estate non scalderà granchè; ed ecco infatti un Mediterraneo e un’Italia qualche grado più freschi della norma, a causa sostanzialmente di una anomalia di pressione (riferimento 850hPa quindi circa 1500 metri) compresa tra il bacino centrale e occidentale del Mare Nostrum. Tesi quest’ultima che vede concorde anche l’IBIMET, seppur le proiezioni di quest’ultimo ente non tradiscano il consueto equilibrio.
Tirando le somme, possiamo anticipare che la nota dominante della prossima estate potrebbe essere la moderazione, sia in termini di precipitazioni, sia per quanto concerne l’andamento termico. Presto qualcuno sparerà a zero sulla solita estate italiana rovente modello Sahara algerino. Quando verrete a conoscenza di quelle notizie sapete già a quale sito rivolgervi per dipanare i vostri dubbi e quale articolo ricordare…
Autore : Luca Angelini
