SICILIA: ecco perché non riesce ad uscire dalla siccità
C'è un problema di fondo che non consente all'isola di scrollarsi di dosso la siccità in questa situazione contingente.
La Sicilia sta attraversando una grave siccità che dura da più di un anno. Da maggio 2024, quasi tutta l’isola è classificata in stato di siccità estrema. Questa situazione ha portato alla perdita di molte colture e al quasi prosciugamento dei laghi. Di conseguenza, è stato dichiarato lo stato di emergenza.
Gli agricoltori e le popolazioni locali sono particolarmente colpiti, con una perdita del 50% dei raccolti di grano quest’anno. I geologi stanno cercando di trovare nuove riserve d’acqua per attenuare la crisi, ma le prospettive rimangono limitate.
Perché tutto questo?
Sino ad un anno fa, particolari configurazioni bariche privilegiavano le precipitazioni al sud e sulla Sicilia e penalizzavano il nord, che combatteva con una situazione di siccità particolarmente ostinata: niente perturbazioni, niente pioggia, niente neve, Po a secco.
Poi il flusso perturbato atlantico è tornato e il nord è stato investito da piogge abbondanti, mentre più a sud la presenza dell’anticiclone ha limitato le precipitazioni al minimo, addirittura al sud a ZERO MILLIMETRI.
Le carte bariche del resto parlano chiaro: vedete bene cosa si prevede per i primi giorni di ottobre: un’altra saccatura con annessa perturbazione che colpirà nord e centro, lasciando a secco il sud:

E’ come se fosse tornata una situazione simile agli anni 70, ma con una differenza: in quel tempo il flusso perturbato atlantico era più basso di latitudine e le perturbazioni a tratti colpivano anche la Sicilia, mentre ora viaggia comunque più alto e la cintura degli anticicloni subtropicali, con il cambiamento climatico, è salita verso nord.
Dunque bisognerà aspettare almeno il mese di novembre per vederlo abbassarsi di latitudine in maniera determinante per bagnare la Sicilia, almeno che nel frattempo non subentrino fatti diversi, cioè configurazioni che consentano all’isola di beneficiare di infiltrazioni fresche o di depressioni locali sul Mediterraneo, in grado di dispensare temporali marittimi in grado di assicurare accumuli di pioggia anche superiori ai 100mm a botta, certamente rischiosi, ma comunque la strada più facile per risolvere almeno temporaneamente il problema.
In pratica servirebbe il ritorno di una anomalia anticiclonica al nord (con assenza di pioggia) e ai margini dell’anticiclone dovrebbe generarsi una depressione come la vediamo in figura:

In pratica se sta bene il nord, non può stare bene anche il sud, almeno sino all’inverno, quando (se non arriva il super anticiclone) il meridione dovrebbe beneficiare comunque di piogge, ma qui è il freddo dato statistico che parla), la realtà dei fatti potrebbe essere diversa.
Nel frattempo per l’isola grandi piogge all’orizzonte non se ne vedono, mentre seguiterà a piovere al nord e su parte del centro anche nella prima decade di ottobre.