09:40 1 Settembre 2024

Il muro dell’anticiclone si sgretola: temporali su 7 regioni tra il 2 e 9 settembre

Una crepa si sta formando nel muro impenetrabile dell'anticiclone. Le saccature atlantiche, come onde potenti, stanno erodendo le sue fondamenta, minacciando di far crollare l'edificio meteorologico che ha dominato l'estate. Le previsioni indicano un progressivo cambiamento nelle condizioni atmosferiche, con temporali e temperature in calo.

L’anticiclone è un pugile stanco, ma ancora grande e grosso, un ottimo incassatore, si direbbe nell’ambiente. Tuttavia sta cominciando a prendere qualche pugno di troppo e dai oggi e dai domani, questi pugni fanno sempre più male, fino a mettere a nudo tutte le difficoltà anche del più esperto tra i combattenti.

Andremo ancora più diretti al dunque: le offensive temporalesche in arrivo dalla Francia, inizialmente con fatica, poi con sempre maggiore vigore, apriranno una braccia nel muro anticiclonico e cominceranno a portare temporali su 7 regioni nei primi giorni della prossima settimana: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, per poi estendere gradualmente la loro influenza anche a Sardegna, Lazio e Campania.

Vediamola allora questa frattura nel campo barico, non è vistosa ma sufficiente a mettere a nudo i buchi del “gruviera” anticiclonico, che rimane in piedi ma con uno sforzo indicibile, l’analisi è prevista per martedì 3 ma quella saccatura non rimarrà lì ferma, proverà a spintonare sia l’anticiclone delle Azzorre che quello africano e forse un pertugio verso est lo troverà, più di quanto non riescano a leggere sin qui le carte:

Ce lo dimostra questa mappa riassuntiva delle precipitazioni previste tra l’1 e il 9 settembre dal modello ECMWF, che non sembrano affatto trascurabili e sono la conseguenza di una parziale sconfitta della grande estate, dovuta alla perdita di potenza degli anticicloni.

Andrà davvero così? Ad oggi la maggior parte dei modelli sono abbastanza concordi, peccato però che manchi all’appello una grossa fetta del centro e del meridione (che però sembra possano essere interessati successivamente), ma rivedere colori precipitativi così vivaci (dal giallo al rosso) ci dà l’idea che i temporali possano risultare anche abbastanza generosi, che il caldo si attenuerà un po’ o rientrerà nettamente nell’ambito delle medie della prima decade di settembre e che questo anticiclone indomabile finalmente si ritroverà vulnerabile, a meno che non siate di quelli che lo vorreste tutto l’anno, ma in questo caso sareste un po’ sadici francamente…
Dunque seguite gli aggiornamenti perché qualcosa si muove, le calme estive saranno messe a dura prova dalle incursioni delle saccature atlantiche, magari timidamente all’inizio, poi in modo sempre più convinto.