La dinamica delle brezze
Nelle giornate estive, se si osserva la distribuzione delle temperature massime in Italia si può certamente vedere che le zone costiere presentano temperature più basse e quindi più gradevoli rispetto alle zone interne.
Questo, apparentemente, potrebbe sembrare un controsenso, in quanto viene spontaneo identificare una zona lontana dal mare come più fresca. Questo vale sicuramente in inverno, ma in estate le cose sono diverse. A rendere le temperature meno “canicolari” sulle coste ci pensano le brezze.
Questi venti freschi e piacevoli sono causati dalla differenza di temperatura che si instaura tra l’acqua del mare e la terraferma. Difatti, mentre la terraferma si scalda quasi subito al sorgere del sole, l’acqua lo fa molto più lentamente. Si arriva in tarda mattinata che il divario tra le due temperature, quella dell’acqua e quella della terra, diventa notevole: l’aria in prossimità dell’acqua diventa più densa in quanto più fredda, mentre quella in prossimità della terra risulta più leggera.
Da qui ne consegue, oltre che un divario termico, anche un divario barico che mette letteralmente in moto un flusso di aria che non potrà che andare dalla zona di aria più densa (sul mare) a quella meno densa (sulla terra). Ecco che si ha la fase di inizio della brezza. Questo vento trascina letteralmente con se la temperatura più fresca dell’acqua e la diffonde all’ambiente circostante e questo è il motivo per cui le temperature sulla costa sono più basse rispetto all’interno.
La massima intensità della brezza di mare si ha intorno alle 15, quando la differenza di temperatura fra acqua del mare e terraferma è maggiore. In alcune zone la brezza di mare può addirittura penetrare all’interno, a patto che l’orografia lo consenta. In questi casi può spingersi fino a 40 km, apportando il suo influsso mitigatrice anche in zone relativamente lontane dal mare. In questi casi la brezza, nell’interno, si presenta come un vento abbastanza irruento a cui si accompagna anche un piccolo fronte nuvoloso (fronte della brezza) e una diminuzione della temperatura.
Nelle ore notturne avviene l’esatto contrario: il mare mantiene il calore più a lungo della terra e richiama una corrente che, questa volta, sarà diretta dalla terra verso il mare. La brezza di monte è generalmente meno forte di quella di mare, in quanto i contrasti non sono così accentuati come di giorno.