Cosa si intende per ROTTURA ESTIVA?

L’estate mediterranea, fatte le dovute eccezioni, è caratterizzata da tempo nel complesso stabile e temperature elevate. Se un tempo la stagione estiva trascorreva in maniera più regolare, con l’alta pressione delle Azzorre che dal medio Atlantico si distendeva verso il bacino occidentale del Mediterraneo, negli ultimi anni la figura stabilizzante atlantica è stata sostituita dalla corrispondente africana, che spesso ha prolungato più del dovuto il suo dominio sullo Stivale.
Normalmente, con il termine “rottura”, si intende il primo vero affondo delle correnti perturbate atlantiche, che nei periodi precedenti si erano limitate solamente a lambire il settentrione.
La rottura di norma avviene nella terza decade del mese di agosto e prende anche il nome di “Burrasca di Ferragosto”. L’artefice è quasi sempre una perturbazione proveniente dal nord Atlantico, seguita da aria più fredda ed instabile. La penetrazione del fronte perturbato in area mediterranea risulta in genere accompagnata da fenomeni intensi, a causa del contrasto tra le correnti nord atlantiche in ingresso dalla Valle del Rodano e la preesistente massa di aria caldo-umida che staziona sull’Italia. Il contributo del mare fortemente surriscaldato fa il resto e i fenomeni, come sopra accennato, risultano intensi. Il maltempo si sposta quasi sempre dalle regioni settentrionali verso quelle centro-meridionali. Le due Isole Maggiori sono spesso scarsamente interessate da fenomeni precipitativi, ma avvertono un notevole rinforzo del vento, in prevalenza dai quadranti settentrionali.
