Sole più alto…e la pianura subito si scalda
Il primo sintomo che la primavera avanza sono le temperature più elevate che si hanno in Pianura Padana. Già a febbraio sono comuni valori a due cifre nel pomeriggio...e non necessariamente in caso di Favonio.

Febbraio: corto e maledetto.
In effetti le ondate di freddo più dure, associate ad un tempo anche instabile avvengono in questo mese.
In febbraio sono più frequenti i rovesci nevosi ed il tempo assume connotati maggiormente “variabili” rispetto alla relativa stagnazione dei mesi di dicembre e gennaio.
Proprio l’azione solare crescente sta alla base di questi maggiori contrasti.
Nolenti o dolenti il sole in febbraio è già più alto sull’orizzonte; se ci troviamo alle prese con un’ondata di freddo, questo risulta un ulteriore deterrente alla stabilità in quanto accentua i contrasti tra le masse d’aria generando fenomeni.
Il sole più alto accentua i contrasti, ma scalda ovviamente anche di più. Lo si deduce proprio dalle temperature che si registrano in pianura padana durante il pomeriggio.
Se nei mesi di dicembre e gennaio spesso è presente un cuscino freddo a livello del suolo, in febbraio (specie verso la fine) esso può essere latitante.
Spesso le temperature schizzano a valori a due cifre ed in casi estremi (ad esempio con il favonio caldo) possono avvicinarsi anche ai 20°.
Questo succede perchè la pianura è un sistema chiuso, con venti quasi sempre generalmente deboli. Basta che il sole sia leggermente più alto sull’orizzonte che il suo potere calorico si trasmette molto rapidamente al suolo, facendo aumentare le termiche.
Ma allora se Milano segna 15° a febbraio l’inverno è finito? Non necessariamente! E’ però un segnale inequivocabile che la primavera non è lontana e lentamente sta inviando a noi i suoi primi messaggi.
Autore : Paolo Bonino
