Gli IDIOTI e le VALANGHE: altro che natura assassina. ARRESTATELI!
Incoscienza, ignoranza, sprezzo del pericolo, disprezzo per la vita.

Nevicate eccezionali. Metri e metri di neve. Valanghe spontanee che si abbattono senza sosta su gran parte dell’arco alpino. Consigli alla prudenza. Suggerimenti più o meno categorici a rinviare gite ed escursioni, a cambiare programmi. Tutto inutile.
Il popolo degli escursionisti, dei gitanti della domenica in qualunque condizione atmosferica, spesso meglio se estrema, deve andare a cacciarsi nei guai a tutti i costi, non solo mettendo a repentaglio o perdendo la propria vita scioccamente ma anche coinvolgendo in questo folle progetto suicida anche altre persone.
Stiamo parlando di chi risale i costoni e i canaloni non ancora scaricati subito dopo una nevicata per il gusto di entrare in contatto ravvicinato con il rischio, per poi raccontare l’impresa agli amici, per fare qualche foto shock, o semplicemente per dimostrare (a chi poi) di saper vincere qualunque sfida.
E così anche ieri, quando proprio le condizioni di estremo pericolo imponevano di restare a casa, abbiamo assistito alla solita conta dei travolti dalle slavine e ci è scappato il morto.
Non si può defnire alpinista chi parte in escursione dopo una nevicata copiosa e pesante di quasi 2 metri. E’ un’offesa per gli alpinisti stessi, la parola giusta è solo IDIOTA e sarebbe il caso che venissero presi provvedimenti più severi in condizioni di forte innevamento per disincentivare queste “spedizioni suicide” arrivando all’arresto di queste persone irresponsabili o a multe salatissime comminate dalle guardie forestali.
Lo so, sono parole al vento, ma non si poteva tacere.
Autore : Alessio Grosso
