GROSSO: “mai previsione per le festività fu più incerta”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

REDAZIONE: allora Grosso, stiamo per uscire da una fase di maltempo sfibrante anche per i previsori: tra cartine esplicative, decine e decine di previsioni sempre aggiornate. Insomma, da anni non eravamo abituati ad un simile ritmo e a tanti peggioramenti in serie.
GROSSO: si, infatti siamo tutti un po’ cotti, come quando si scende da una nave appena giunta al porto dopo aver attraversato un mare in tempesta. Comunque abbiamo retto bene e vedo che l’utenza è rimasta soddisfatta del lavoro svolto.
REDAZIONE: e adesso, cosa si prospetta?
GROSSO: sta per accadere quello che è quasi sempre successo a cavallo del periodo natalizio, cioè un graduale rinforzo del vortice polare e di conseguenza della corrente a getto con conseguenze che per l’Italia potrebbero risultare anticicloniche, cioè con l’alta pressione sganciata verso di noi a proteggerci. I modelli però non sono ancora affatto convinti di una simile evoluzione. Infatti mostrano anzitutto un anticiclone sbilanciato verso il nord Europa e alcuni serpeggiamenti delle correnti perturbate che, ad intervalli, potrebbero recare instabilità e un afflusso di aria più fredda da nord-est lungo le nostre regioni adriatiche e meridionali.
REDAZIONE: dunque impossibile sbilanciarsi?
GROSSO: direi che mai previsione per le festività natalizie fu più incerta, mi ricordano tanto una previsione per la Pasqua di qualche anno fa. Era talmente incerta da indurci all’errore. Comunque in linea di massima il nord rimarrà più protetto dal cuneo anticiclonico proteso verso il centro Europa, mentre direi che il tempo resterà più dinamico al centro-sud, in particolare in Adriatico.
REDAZIONE: dunque se il Natale è incerto figuriamoci parlare del Capodanno…
GROSSO: tutto dipenderà dalla posizione dell’alta pressione. Se questa risulterà troppo sbilanciata verso nord, per le correnti fredde potrebbe rivelarsi un gioco da ragazzi penetrare nel Mediterraneo e generare maltempo, magari in collaborazione con qualche depressione sullo Jonio, con neve a quote basse in Appennino.
REDAZIONE: quindi per le Alpi basta?
GROSSO: beh, direi che possono pure accontentarsi per un po’ no? Certo dispiace per la pioggia prevista in queste ore alle quote più basse, darà un po’ di fastidio alle stazioni sciistiche non favorite dalla quota altimetrica, ma speriamo che almeno una quota consistente del manto nevoso si mantenga.
Autore : Redazione
