Dopo il caldo ATROCE, rischio fenomeni ESTREMI: cosa dicono i principali modelli?
Cerchiamo di capire, con l'ausilio dei tre modelli più performanti della rete, quanto potrebbe durare questa ondata di caldo e se sarà seguita da fenomeni estremi su alcune regioni.
L’ondata di caldo che sta per mettere sotto torchio la nostra Penisola, sembra avere carattere di “prefrontale”. In altre parole, verrà originata dall’iniziale sprofondamento di una depressione in sede iberica che alzerà la gobba africana proprio sull’Italia, con temperature anche superiori a 40° su alcune regioni:
Rosso fuoco: arriva una forte ONDATA di CALDO con temperature oltre i 40°- le aree più critiche – MeteoLive.it;
Giovedì si soffrirà un caldo afoso e molto fastidioso: ecco dove – MeteoLive.it
Successivamente, a ridosso del prossimo fine settimana, avremo l’avanzamento della saccatura medesima verso levante con l’alta pressione africana che dovrebbe ritirarsi verso i propri territori di origine. Questa mossa potrebbe mettere il settentrione e parte del centro a rischio fenomeni estremi stante il contrasto tra l’aria molto calda preesistente e quella decisamente più fresca in arrivo.
La prima mappa è la media degli scenari del modello americano valida per domenica 23 giugno:

Ecco il GUASTO TEMPORALESCO al nord e su parte delle regioni centrali, con il caldo africano che batterà in ritirata. Sulla sinistra dell’immagine si nota l’allungo dell’alta pressione delle Azzorre che potrebbe interessarci la prossima settimana, ma lo vedremo in separata sede.
La seconda mappa è molto simile alla precedente e mostra la situazione attesa in Europa sempre nella giornata di domenica 23 giugno, ma secondo la media degli scenari del MODELLO CANADESE:

Alta pressione africana debellata dall’Italia e conseguente GUASTO TEMPORALESCO al nord e al centro con fenomeni anche violenti ed in qualche caso quasi estremi.
Infine, la terza mappa è la media degli scenari imbastita questa mattina dal MODELLO EUROPEO e valida sempre per domenica 23 giugno:

Rispetto ai modelli americano e canadese, la suddetta media vede un guasto più ridotto sul centro-nord della nostra Penisola, stante la maggiore invadenza dell’alta pressione delle Azzorre sull’Europa occidentale. Il caldo intenso batterebbe lo stesso in ritirata, ma gli eventuali temporali al nord e al centro sarebbero più limitati sia come intensità che estensione.
RIASSUMENDO: l’ondata di caldo intenso che interesserà l’Italia a metà settimana dovrebbe andarsene nel corso del prossimo week-end, ma sull’intensità dei temporali conseguenti vi sono ancora dubbi.