21:02 30 Maggio 2024

Meteo: prima settimana di Giugno con fenomeni estremi?

Tempo inaffidabile ancora per giorni. Temporali molto forti soprattutto al nord con rischio grandine!

Acquazzoni e temporali ci faranno compagnia per almeno un’altra settimana, secondo gli aggiornamenti emanati dai principali centri di calcolo. Il responsabile di questa persistente fase instabile sarà una massa d’aria molto fresca, letteralmente bloccata tra l’Europa centrale e l’Italia centro-settentrionale, dove aleggerà per almeno altri 7 giorni. L’apice di questo maltempo lo percepiremo nelle prossime 72 ore, quando l’aria molto fresca farà scendere le temperature a tutte le quote sul Nord Italia e darà vita a potenti contrasti termici tipici del periodo.

Considerando che ci troviamo all’esordio dell’estate meteorologica (che arriverà il 1° giugno), gli effetti dell’insolazione mattutina tendono a rafforzare ulteriormente i contrasti termici tra basse e alte quote. Il forte divario di temperatura, considerando che in alta quota scorrerà aria molto più fredda del solito, darà luogo a violenti temporali soprattutto sul Centro-Nord Italia.

La situazione più critica al momento è prevista sul Triveneto, dove nelle prossime 48 ore potrebbero cadere oltre 100 o addirittura 150 mm di pioggia su diversi territori tra Trentino, Veneto e Friuli. Anche sul resto del Nord il rischio di temporali improvvisi e potenti sarà molto elevato, almeno fino all’inizio della prossima settimana. Situazione analoga nelle aree interne del Centro Italia e lungo l’Appennino, dove i temporali pomeridiani e serali potranno affiorare con grande facilità.

Solo l’estremo Sud potrebbe trovarsi del tutto fuori dai giochi per quanto riguarda le piogge e i temporali. Qualche fenomeno potrebbe riguardare la Puglia, la Basilicata, la Campania e la Sardegna, ma in modo del tutto isolato. Come detto all’inizio dell’articolo, tutto questo ci farà compagnia almeno per altri 7 giorni o fino al 5 giugno, dopodiché le carte in tavola potrebbero cambiare radicalmente grazie al ritorno dell’alta pressione non solo al Sud ma su tutta la nostra penisola.