La sfera guarda avanti
Dopo la tanto declamata irruzione fredda pasquale, sull'Italia saranno ancora le correnti settentrionali a dominare. L'alta pressione però, pur puntando ancora verso latitudini settentrionali, sposterà il suo asse sull'Atlantico.
Da mercoledì 18 le correnti piegheranno da ovest e poi da SW sul Mediterraneo occidentale, determinando un cambiamento della circolazione generale che per diversi giorni aveva costretto i previsori a disegnare solo isobare parallele con flusso settentrionale ben sviluppato.
L’aria fredda punterà verso la Francia, incanalandosi lungo la Valle del Rodano ed entrando anche dalla porta di Carcassona, liberando dalla dominazione anticiclonica l’ovest del continente.
Sulle nostre regioni si alterneranno temporanee libecciate a precedere i fronti in arrivo dall’Inghilterra e maestralate post-frontali con aria polare marittima che manterrà la temperatura sotto la norma. La neve questa volta cadrà sulle Alpi sopra gli 800-1200 m.
Rovesci attraverseranno la Penisola da NW verso SE, ma risulteranno più frequenti sui versanti tirrenici.
Questa situazione di semi-onde cicloniche e di effimere dorsali anticicloniche proseguirà almeno fino a sabato 21, quando si profila un peggioramento più intenso con una saccatura protesa sull’Europa centrrale associata ad un minimo in approfondimento sul Mare del Nord.
In generale proseguirà dunque questo periodo fresco ma con una minore incidenza dell’alta pressione sul gradiente barico del Mediterraneo.
Autore : Alessio Grosso