CALDO KILLER?
A volte, pur di convincere l’opinione pubblica che fa sempre più caldo, non ci si ferma dinanzi a nulla.
In questi giorni le prime pagine di tutti i giornali nazionali e le edizioni televisive dei telegiornali sono ricche di articoli e servizi riguardanti l’ondata di caldo che sta interessando l’Italia da diversi giorni, con tutti i disagi che, specie nei centri urbani lontani dal mare, sta provocando.
E’ di due giorni fa la triste notizia della morte di tre anziani ultraottantenni nella provincia di Taranto che, a causa dell’afa che opprime la città dei due mari da diversi giorni, è stata ricondotto proprio alle condizioni climatiche.
I giornali, chiaramente, non si son lasciati sfuggire l’occasione per diffondere la notizia che, infarcita da una discreta dose di allarmismo, è stata sbattuta nelle prime pagine dei principali giornali nazionali, sia nelle edizioni cartacee, sia in quelle on-line.
Così l’altro ieri, un po’ in tutta Italia, si potevano leggere articoli con titoli roboanti del tipo: “Il caldo
killer uccide 3 anziani a Taranto”, nei quali si leggeva che le persone decedute non soffrivano di particolari patologie, quindi il loro decesso era da attribuire al caldo presente da diversi giorni nel capoluogo jonico.
Passate appena 48 ore dal triste evento, stamani sui giornali arriva puntuale la smentita: a seguito di accertamenti sanitari si è verificato che i tre anziani deceduti a Taranto due giorni prima erano affetti da gravi patologie croniche, pertanto il loro decesso non poteva essere in nessun modo ricondotto al caldo.
A questo punto si potrebbe pensare ad un atto di umiltà della stampa per l’errore commesso, un gesto finalizzato alla difesa della verità dell’informazione… peccato che la notizia del caldo killer due giorni fa sia stata piazzata in prima pagina, mentre la smentita sia stata relegata alla pagina “Lecce e Puglia” dell’inserto “Corriere del Mezzogiorno” del “Corriere della sera”! Come dire: la notizia più catastrofica ed allarmante, anche se falsa e
tendenziosa, continua a permanere nell’immaginario della maggior parte degli Italiani, quella vera è di pochi, cioè di quei Pugliesi che oggi hanno letto quel giornale!
Ciò che fa più riflettere in quest’altra triste storia italiana è il pensiero che, spesso, pur di far notizia e rendere interessante un giornale, non ci si ferma dinanzi a nulla, neanche di fronte alla morte!
Con buona grazia per i catastrofisti e per lor signori “detentori della verità” sull’effetto serra!
Prof. Pier Paolo Talamo
Autore : Prof Pier Paolo Talamo