MALTEMPO: ecco la PIOGGIA (e la NEVE) in arrivo sull’Italia nei prossimi 10 giorni: una MANNA per alcune regioni!
Le mappe oggi disponibili sentenziano il ritorno della pioggia anche su regioni che non vedono fenomeni da diverso tempo. Unico neo, la quota neve che si manterrà abbastanza elevata. Vediamo le differenze tra il modello americano ed europeo
Dopo oltre 20 giorni di dominio anticiclonico che ha fatto impennare i tassi di inquinamento soprattutto nelle nostre città oltre a produrre una completa assenza di fenomeni da nord a sud, a ridosso del prossimo fine settimana è previsto il transito di una perturbazione abbastanza vigorosa che dovrebbe pulire l’atmosfera con vento e pioggia. Ne gioverà la natura, le falde idriche di alcune regioni ed i nostri ghiacciai, che finalmente riceveranno abbondanti nevicate dopo settimane di astinenza sotto temperature per nulla invernali. L’unico rammarico sarà dato dalla quota neve troppo elevata (comunque ancora da valutare nella sua interezza), ma era quasi impossibile avere un passaggio perturbato invernale con neve a bassa quota dopo 20 giorni di alta pressione “bollente” soprattutto alle quote superiori.
Questa mattina i due modelli più performanti della rete, ovvero il modello americano ed europeo, vanno a braccetto nel prevedere gli accumuli piovosi più consistenti che avremo in Italia fino al 15 febbraio.
La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nei prossimi 10 giorni secondo il modello americano:
Notiamo la possibilità di precipitazioni piuttosto abbondanti sul nord-ovest, angolo italico che negli ultimi anni è stato più volte bersagliato da situazioni siccitose. Fino a 140 mm sull’Alto Piemonte con abbondanti nevicate in quota. Un centinaio di mm sono attesi anche sulla Liguria di Ponente, altra zona che negli ultimi tre anni ha dovuto lottare contro la siccità.
Precipitazioni abbondanti attorno a 100 mm saranno probabili anche tra il basso Lazio e la Campania. Discrete le precipitazioni anche tra la Sicilia e la Calabria, altro settore che sta lottando quest’anno contro la carenza di pioggia.
Il modello europeo è quasi sovrapponibile all’americano e mostra grossomodo le medesime aree coinvolte, ma con precipitazioni addirittura superiori in fatto di millimetri – vi consigliamo di ingrandire l’immagine per avere un migliore riscontro visivo:
Settore di nord-ovest e versante tirrenico centro-meridionale sembrano essere le aree maggiormente esposte alle precipitazioni, con accumuli di tutto rispetto tra alto Piemonte, alta Lombardia, Liguria, Campania e Calabria Tirrenica. Le uniche aree che purtroppo sembrano ricevere poco potrebbero essere la Sardegna orientale, la Sicilia centro-meridionale ed il settore ionico, oltre alla Puglia.