16:06 28 Gennaio 2024

Crolla l’impianto anticiclonico: dopo il 5 febbraio inverno alla riscossa!

Molti modelli ormai concentrano la loro attenzione sul potenziale cambiamento di scenario barico sull'Europa dal 5 febbraio in poi. L'anticiclone non mollerà del tutto la presa ma il suo parziale spostamento verso ovest potrebbe consentire scorribande invernali anche alle nostre latitudini.

L’inverno alla riscossa? Diciamo che si comincia a ragionare: ancora qualche giorno in compagnia dell’anticiclone, delle sue temperature bizzarre tra mitezza su alture e coste e freddo umido in pianura, e poi…Poi finalmente la sua azione stabilizzante perderà efficacia sul Mediterraneo centrale, ritirandosi verso ovest e concedendo le prime scorribande invernali da nord-ovest dirette verso i Balcani e marginalmente lungo le nostre regioni adriatiche.

Tutto qui? Direte voi…Ma no, potrebbe essere solo un primo passo, verso una maggiore ingerenza del fronte polare alle basse latitudini, un’ingerenza sufficiente per riuscire a far sfondare sul Mediterraneo vortici depressionari carichi di precipitazioni e anche di un po’ di freddo, che favorirebbe qualche nevicata sino a bassa quota, come vediamo qui in queste proiezioni per il 7 febbraio:

E anche nei giorni successivi i passaggi diverrebbero reiterati con aria artica marittima progressivamente più fredda in arrivo a favorire un abbassamento del limite delle nevicate sino a quote prossime alla pianura su nord e Toscana, guardate qui:

E anche qui:

Quante probabilità ci sono che intervenga questa svolta barica dopo il 5 febbraio? Finalmente sufficienti per meritare ulteriori approfondimenti nei prossimi articoli e dunque l’attendibilità si aggira ora sul 35%. La media non è così confortante ma si muove sempre di più verso posizioni dinamiche, cioè vede l’anticiclone battere in ritirata verso ovest: