10:00 10 Gennaio 2024

Attenzione! L’inverno non ci sta. Non vuole abdicare e prova la controffensiva…

Il vortice polare è disturbato, nonostante la virata dei modelli verso un flusso atlantico mite, con il freddo costretto a deviare verso est. E questo disturbo potrebbe rinnovarsi, in misura tale da consentire ancora un’interazione tra il freddo in discesa dall’Artico e le correnti atlantiche. Ne deriverebbe un cocktail tale da favorire nevicate a quote basse, specie al nord.

Nell’immagine di copertina viene riproposta la famosa colata fredda di metà mese che, stando al modello navgem, della marina militare americana, ha ancora tutte le chances per far sentire il suo “peso gelido” in Europa, adesso vi mostriamo una possibile interazione tra questo freddo e le depressioni atlantiche.
La mappa qui sotto infatti è prevista per il 20 gennaio e come vedete dalle temperature previste a 1500m (mappa successiva) potrebbe facilmente regalare nevicate sino in pianura al nord:

Abbiamo però un problema: la totale incertezza che manifestano in queste ore i modelli, che non riescono proprio a leggere bene l’evoluzione dalla metà mese in poi. Lo vediamo proprio dall’analisi dello “spread”, il famoso differenziale che, senza entrare troppo nel tecnico, ci dice quanto sia affidabile la configurazione prevista tra il 15 e il 20 del mese di gennaio. Ebbene, quanto è affidabile?

La scala di colore tendente al blu e poi al fucsia dice MOLTO, quella tendente al marroncino POCO o POCHISSIMO, quindi come vedete, proprio dove andrebbe a collocarsi il freddo ci sarebbe tantissima incertezza, questo significa che è di nuovo tutto SORPRENDENTEMENTE in gioco. Seguite gli aggiornamenti!