Cambia tutto dal week-end, ecco chi si rivede!

Gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici non lasciano più spazio ai dubbi. Dopo l’ondata di maltempo dell’Immacolata, che avrà il merito di riportare altre nevicate a bassissima quota al nordovest (vedi qui), si prospetta una fase decisamente più stabile.
Ebbene sì, da domenica 10 dicembre con alta probabilità tornerà l’anticiclone a fare la voce grossa sul Mediterraneo, sbarrando totalmente la strada alle perturbazioni atlantiche. Il suo arrivo sarà proprio una diretta conseguenza del rinforzo dei cicloni tra Islanda e Gran Bretagna, una risposta fisiologica dopo oltre un mese di perturbazioni ininterrotte verso l’Europa.
Con il ritorno dell’alta pressione torneranno le nebbie, le foschie, le brinate ed escursioni termiche importanti tra giorno e notte. È chiaro che l’aumento delle temperature sarà circoscritto alle ore centrali delle giornate, soprattutto al sud e sulle isole maggiori.

Ma quanto durerà questo periodo di stabilità? Al momento tutti i modelli ci indicano una persistenza di almeno 3 giorni dell’anticiclone, tra 10 e 12 dicembre. La sua tenuta sarà da valutare giorno dopo giorno, poiché c’è la possibilità che attorno a metà dicembre possa nuovamente indietreggiare per lasciar spazio ad un nuovo impulso atlantico ricco di piogge.

Ma attenzione: il ritorno dell’alta pressione durante il week-end potrebbe rappresentare un cambio d’assetto che andrebbe a riproporsi anche nel prosieguo del mese. Difatti dopo l’ipotetico peggioramento di metà mese (1-2 giorni di instabilità) ecco che l’anticiclone potrebbe riproporsi sul Mediterraneo occidentale, sbarrando la strada alle perturbazioni da ovest. In questo caso potremmo assistere ad una prolungata fase di stabilità per il nord ed il lato tirrenico, mentre il lato adriatico ed il sud si ritroverebbero sotto flussi più freddi da nord-est.

Autore : Raffaele Laricchia