Lo sfondamento dell’ARIA ARTICA in Italia entro la terza decade del mese sarà realtà
Forse stroncata la resistenza anticiclonica ma c'è ancora molta strada da fare per il primo vero assalto invernale allo Stivale.
Un assalto del genere porterebbe ancora una situazione autunnale sull’Italia ma con tanta pioggia ovunque e nevicate abbondanti in montagna. E’ uno dei tanti scenari estremi proposti questa sera dai più svariati modelli, che sembrano virare in maniera sempre più netta verso un affondo meridiano di aria fredda, l’unico capace davvero di smuovere una situazione altrimenti difficilmente risolvibile.
La mappa previsionale mostrata si riferisce però al 25 novembre, una distanza temporale ancora siderale per dare valore ad una simile configurazione; però nei giorni precedenti già la media degli scenari individua per il periodo 20-21 il primo moderato tentativo di spezzare il dominio, sia pure parziale dell’anticiclone:

Correnti da nord-ovest certo ma meglio di niente, l’aria si muove, il tempo risulta variabile e localmente sul Tirreno e sulle Alpi di confine si verificano anche delle precipitazioni.
C’è anche però qualche scenario che anticipa proprio al 21-22 questo tipo di evoluzione perturbata e anche più fredda, considerando che la colata in questo caso raggiunge più direttamente l’Italia:

E per il periodo 25-26 cosa dice la media degli scenari? La vede questa bordata da nord?
La ipotizzi ma con tanti "disturbi" come in un televisore degli anni 70-80, dove spesso la sintonizzazione dei canali non era così scontata e appariva "l’effetto neve" sul teleschermo:

Perchè le mappe riassuntive stentano a proporci un affondo netto dell’aria fredda?
Semplicemente perchè devono assestarsi rispetto al nuovo trend proposto per la terza decade e partono da una situazione anticiclonica quasi conclamata, dunque occorre tempo e pazienza.
In pratica le possibilità di un affondo di aria artica verso sud nel corso della terza decade del mese stanno aumentando, con la prospettiva nemmeno troppo velata, di raggiungere anche l’Italia.
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Autore : Alessio Grosso