ALTA PRESSIONE e MALTEMPO: sarà una lotta senza esclusione di colpi, ma chi vincerà?
Meteo ancora movimentato a medio e lungo termine su tutto il comparto europeo ed in parte anche sull'Italia. L'alta pressione proverà comunque ad uscire allo scoperto in un secondo tempo, ma non sarà facile ergersi contro il volano delle correnti oceaniche. Facciamo il punto alla luce delle ultime elaborazioni a medio e lungo termine.

Come si fa a non restare stupiti da una simile dinamicità meteorologica? Vi ricordiamo che fino a metà ottobre abbiamo assistito ad una stasi assurda del tempo con alte pressioni che hanno dominato la scena italiana per settimane.
Ora la Natura sta cercando di compensare quel lungo periodo morto con un flusso instancabile dall’Atlantico che porta perturbazioni in serie verso la nostra Penisola; le conseguenze sono state inevitabili per le regioni sopravvento a tale flusso come ad esempio la Toscana e il nord-est.
La parte centrale del mese di novembre vedrà un tempo molto simile all’attuale, mentre sul finire della seconda decade novembrina l’alta pressione delle Azzorre proverà a mettersi nel mezzo, anche se non riuscirà a monopolizzare per intero il tempo del Mediterraneo e dell’Italia.
La prima mappa è la media degli scenari del modello americano valida per la giornata di mercoledi 15 novembre:

L’alta pressione si manterrà bassa di latitudine e tutte le perturbazioni scivoleranno sul suo bordo settentrionale interessando l’Europa centrale e l’Italia, in un contesto termico comunque non freddo, ma ventoso.
Se esaminiamo infatti la mappa della probabiltà di pioggia a scala europea per il medesimo giorno, notiamo la presenza in Italia di un clima più o meno piovoso. Vi ricordiamo che: in blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta" (oltre il 75%).

L’alta pressione agirà dove vedete il clima secco, o meglio una probabilità bassa o nulla di avere precipitazioni. In Italia vigerà una probabilità di pioggia nel complesso media, più elevata solo in prossimità dei settori alpini.
Volgendo lo sguardo oltre ed arrivando a domenica 19 novembre, il responso della media degli scenari americana è il seguente:

Abbiamo già accennato all’alzata dell’alta pressione delle Azzorre che metterà la sua ala tra la Penisola Iberica e la Francia meridionale. Le correnti aeree verranno quindi obbligate a virare da nord-ovest interessando con piogge sparse parte del centro e il meridione. Viceversa al nord la situazione dovrebbe migliorare con un tempo maggiormente anticiclonico e mite.
RIASSUMENDO: Le previsioni meteo per la seconda metà di novembre indicano che il tempo non cambierà di molto, con perturbazioni che continueranno a interessare l’Italia, soprattutto le regioni centrali e meridionali, mentre al nord si avrà un miglioramento con un clima più secco e mite sul finire della seconda decade di novembre. L’alta pressione delle Azzorre cercherà di risalire, ma non riuscirà a imporsi completamente sul Mediterraneo e sull’Italia, che resterà quindi in un regime blandamente depressionario.
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Autore : Paolo Bonino