10:12 6 Novembre 2023

Il TEMPO sino al 20 novembre: l’alta pressione non riuscirà ad impedire PIOGGE rilevanti sino a 200mm su…

Nonostante il tentativo dell'alta pressione di riprendere il possesso del Mediterraneo centrale e dunque dell'Italia, le perturbazioni atlantiche riusciranno a tratti a sfondare, determinando localmente fenomeni anche intensi.

 

Niente più tempeste in vista ma tanti disturbi al tentativo dell’alta pressione di riprendersi la scena nell’area mediterranea. Questo in sintesi il tempo che sperimenteremo tra qui e il 20 novembre. 

Quando le perturbazioni, anche parzialmente, riusciranno a sfondare, andranno a determinare fenomeni anche molto rilevanti su alcune regioni, che non saranno più le stesse degli eventi recenti, ma quelle più esposte a questa sorta di "scivolo" dei fronti da WNW verso ESE, cioè l’area del medio e basso Tirreno, dove si arriverà ad accumulare anche oltre 200mm di PIOGGIA secondo la stima del modello europeo:

Da notare come sempre, con questo tipo di correnti o da SW o da WNW, che il Piemonte rimane in gran parte sottovento e non riceve contributi pluviometrici importanti. Lì però basta una depressione con richiamo sciroccale per passare da un estremo ad un altro, dunque meglio non chiamare troppo il maltempo su queste zone.

I passaggi perturbati più importanti sono attesi tra giovedì 9 e venerdì 10 novembre, come vediamo da questa mappa barica:

E poi ancora attorno a metà mese, quando l’alta pressione concederà ancora un ingresso piuttosto franco delle correnti perturbate. Per il resto tra il 13, il 17 e il 20 novembre i modelli prevedono che il disturbo dell’alta pressione possa risultare sufficiente per deformare i corpi nuvolosi in ingresso da ovest, ma non per impedire le precipitazioni sull’area del medio-basso Tirreno, favorite dalla disposizione nord-occidentale delle correnti, che accumula aria umida proprio su quei settori, come vediamo da queste mappe:

In ogni caso sembra una situazione ancora ben lungi dall’essere chiaramente definita; appare come quella fase interlocutoria che intercorre quando due pugili si prendono una pausa per studiarsi a vicenda e cogliere il momento migliore per attaccare di nuovo. 
Intanto questa sostanziale situazione di "equilibrio precario" potrà risultare molto delicata soprattutto per CAMPANIA e CALABRIA tirrenica, dunque attenzione!

 

Autore : Alessio Grosso