Autunno scatenato, si rischiano almeno 5 perturbazioni fino al 1 novembre

Dopo una prima parte d’autunno letteralmente da dimenticare, caratterizzata principalmente da anticicloni africani invadenti e giornate estive, ora la stagione pare si sia decisa finalmente a svegliarsi. Il problema principale, tuttavia, è che non sembrano esserci mezze misure!
Difatti stiamo per passare da un estremo all’altro, come ormai siamo ben abituati da molti anni. Le belle e calde giornate estive stanno lasciando spazio ai primi refoli freschi atlantici e alle prime piogge, localmente anche piuttosto intense come accaduto in Toscana poche ore fa. Ma il maltempo è solo agli albori, poiché da qui fino ad inizio novembre rischiamo di fare i conti con ben 5 distinte perturbazioni, molte delle quali davvero importanti e incisive.
La prima, ormai annunciata da giorni, è in dirittura d’arrivo e avrà molto da dire tra venerdì 20 e sabato 21 ottobre. Un ciclone in via di sviluppo sulla Francia arrecherà venti tempestosi su tutto il centro-sud e piogge a tratti torrenziali al nord e sul medio-alto Tirreno.

A seguire arriverà un’altra perturbazione, precisamente tra la sera del 23 e mercoledì 25 ottobre. Si tratterà di un fronte instabile molto più veloce del precedente, ma piuttosto produttivo in termini di precipitazioni. Inoltre avremo un nuovo momentaneo aumento termico al sud.

A seguire il maltempo non si placherà e avremo a che fare con nuove incursioni fresche nord-atlantiche. Un’altra bassa pressione andrà ad approfondirsi nel Mediterraneo occidentale tra 26 e 27 ottobre, regalando così nuove precipitazioni su tutto il nord e il lato tirrenico.

Sul finale di ottobre un altro vortice ricco di maltempo coinvolgerà l’Italia, ma ora siamo ad una distanza temporale più marcata e di conseguenza l’affidabilità previsionale comincia a scendere velocemente. Pertanto da questo punto in poi possiamo parlare di ipotesi a lunga scadenza.

Anche Novembre potrebbe partire col piede autunnale grazie alla quinta forte perturbazione dell’autunno. Anche in questo caso nord e lato tirrenico sarebbero i bersagli principali della pioggia.

Le piogge totali previste fino al 1° novembre tengono conto di tutte le perturbazioni menzionate poc’anzi. Il risultato è davvero clamoroso e ci mostra accumuli di pioggia totali superiori ai 400-500 mm su Alpi e versant tirrenico. Insomma l’autunno si risveglierà tutto ad un tratto, passando da un eccesso all’altro in un battibaleno.

Autore : Raffaele Laricchia