17:26 17 Ottobre 2023

Si rischiano nuove forti ondate di caldo nelle prossime settimane?

 

L’autunno sta aprendo i battenti dopo un avvio praticamente inesistente, dominato dalle correnti calde nord-africane che hanno trascinato verso l’Italia temperature fuori stagione per troppi giorni consecutivi. In un contesto del genere, è chiaro che si rischia di passare da un estremo all’altro, come effettivamente succederà nel prosieguo di settimana.

Tra giovedì e domenica si svilupperà un ciclone molto profondo (fino a 978 hpa) sulla Francia meridionale, il quale sarà responsabile di un severo peggioramento su tutta la nostra penisola. Insomma le belle giornate e il caldo tardo estivo saranno improvvisamente sostituiti da venti tempestosi di scirocco, piogge e locali nubifragi.

Ma ci teniamo a sottolineare un particolare non indifferente: con l’avvento di queste perturbazioni atlantiche è molto probabile che il caldo…torni a farci visita!

Già questa settimana avremo un assaggio della forza delle correnti sub-tropicali, trascinate sul Mediterraneo proprio dal ciclone appena discusso. I forti venti meridionali trascineranno aria molto calda africana verso il sud Italia, dove tra giovedì e venerdì potremo nuovamente registrare temperature localmente oltre i 30°C.

A seguire avremo un calo termico su tutta Italia (dal week-end), ma secondo gli ultimi aggiornamenti c’è il serio rischio che nuove avvezioni calde possano raggiungere l’Italia e addirittura gran parte dell’Europa centro-orientale. 
Negli ultimi giorni di ottobre altre perturbazioni atlantiche raggiungeranno l’Europa occidentale e potrebbero sprofondare sin verso le coste marocchine e algerine. In tal caso avremmo una risposta calda ad est, dovuta alla risalita di aria nordafricana verso il Mediterraneo. 

Eloquenti le anomalie previste dal modello americano GFS negli ultimi giorni del mese. Addirittura spuntano temperature fino a 12°C superiori alle medie su Italia meridionale, medio-basso Adriatico, Balcani e clamorosamente anche in Polonia.

Da sempre, quando abbiamo a che fare con le perturbazioni atlantiche, si attivano miti venti meridionali che causano un inevitabile aumento termico specie al sud Italia. L’unica differenza col passato risiede proprio nella quantità di calore presente sul nord Africa, che riesce a gettarsi con facilità sulla nostra penisola. Insomma ecco che anche nel pieno dell’autunno rischiamo di registrate più volte temperature prossime ai 30°C, come se ci trovassimo in estate.

Anche la media degli scenari mostra anomalie ragguardevoli tra fine ottobre e inizio novembre, segno della predominanza dei venti meridionali di scirocco e ostro sull’Europa orientale e parte d’Italia. Insomma il rischio di nuove ondate di caldo, o comunque di temperature molto superiori alle medie, c’è ed è più che evidente.

Autore : Raffaele Laricchia