ATTENZIONE! Ecco il dettaglio che farà la differenza sul MALTEMPO di venerdì 20 ottobre
Maltempo severo o maltempo normale? Venerdì c'è di mezzo un ciclone. Il suo posizionamento potrebbe fare la differenza sulla distribuzione e l'intensità dei fenomeni su alcune regioni.
Quando ci si avvicina ad un evento meteo importante, spesso i modelli si dividono sui dettagli, che fanno enormemente la differenza sulla portata del peggioramento.
Se il vortice ciclonico responsabile del peggioramento di venerdì 20 ottobre infatti, transitasse dalla Francia alla Svizzera sino alla Germania, senza coinvolgere direttamente il settentrione con un minimo secondario al suolo a ridosso del mare, la fenomenologia potrebbe risultare molto meno severa, come vediamo qui:

Ecco la diretta conseguenza: maltempo importante ma limitato ai settori interessati dalla curvatura ciclonica delle correnti da SW più marcata e in rapido trasferimento verso est:

Se invece si formasse un minimo secondario come vedono diversi altri modelli, le conseguenze sarebbero molto diverse, con un maltempo più accanito, fenomeni più lenti nel traslare verso levante e nubifragi distribuiti lungo tutta la costa ligure e poi anche su diverse zone del nord Italia, specie tra Lombardia ed alto Piemonte, come vediamo qui:

Sembra la rubrica "aguzzate la vista" della settimana enigmistica ma in realtà la configurazione barica è diversa: vedete bene come il minimo di 985hPa al suolo abbracci meglio il settentrione e risulti molto più vicino alle Alpi anche quello principale di ben 975hPa.
Ed ecco cosa cambierebbe concretamente…TANTO, come vedete qui sotto, con il Ponente ligure colpito intensamente e fenomeni che non scherzano nemmeno sul resto della Liguria, gran parte del basso Piemonte, poi dell’alta Lombardia e in successivo lento trasferimento verso levante:

Ma chi ha ragione? Al momento l’ipotesi del minimo secondario proposta dal modello europeo sembrerebbe avere maggiori chances di risultare quello poi realmente riscontrabile venerdì, ma fino all’ultimo ci sarà incertezza, dunque seguite gli aggiornamenti…
Autore : Alessio Grosso