Potente anticiclone nel week-end, anomalie spaventose in Europa


L’anticiclone africano non molla assolutamente la presa sull’Europa e continuerà a portare temperature fuori stagione per un periodo prolungato, sicuramente fino al termine di questa prima decade di ottobre. Quest’anticiclone è letteralmente immobilizzato sull’Europa centro-occidentale a causa della particolare configurazione barica che si è venuta a creare tra l’Atlantico e il vecchio continente. Ci riferiamo a una tipica configurazione ad Omega, che vede due basse pressioni a ovest e a est dell’anticiclone, il quale, trovandosi nel mezzo, è letteralmente immobilizzato. Di conseguenza, diventa responsabile di lunghi periodi di stabilità, assenza di piogge e temperature più alte del normale.
Nel corso della settimana, quest’anticiclone riceverà nuovo vigore proveniente direttamente dalle regioni subtropicali; pertanto, si rafforzerà ulteriormente tra Portogallo, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia. Il tempo non solo sarà molto stabile, ma anche sensibilmente più caldo del solito, in particolar modo nei paesi occidentali europei, dove ci aspettiamo temperature nettamente superiori alle medie del periodo.
Nei prossimi giorni, tra sabato 7 e domenica 8 ottobre, su tutta l’Europa occidentale emergono vaste aree con anomalie termiche di ben 12 o 14°C al di sopra delle tipiche medie di inizio ottobre. Si tratta di temperature quasi estive che, al suolo, potrebbero raggiungere e superare i 30°C.

Anche in Italia si registreranno anomalie, soprattutto al Nord, con variazioni fino a 10°C al di sopra delle medie stagionali. Di fatto, ci aspettiamo temperature tra i 27 e i 30°C in Val Padana, nelle zone interne di Toscana, Liguria e Umbria. Man mano che ci spostiamo verso il sud, le anomalie tendono a diminuire, fino a rientrare quasi nella norma nell’estremo meridione.
Per darvi un’idea, mostriamo le temperature massime previste per domenica 8 ottobre, che risultano tipiche di una piena estate, specialmente nel centro e nel Nord Italia:

Autore : Raffaele Laricchia
