Grandi dubbi sul ritorno dell’autunno, che differenze tra i modelli meteo!


Il primo mese dell’autunno meteorologico è ormai alle spalle e, sino ad ora, abbiamo avuto solo una vera ondata di maltempo, quella attorno all’equinozio di autunno. Questa ondata aveva illuso esperti e non circa l’arrivo di una stagione forse più piovosa rispetto alle precedenti. Tuttavia, quella situazione si è rivelata effimera: subito dopo quel peggioramento, è tornato l’anticiclone nordafricano che persiste su gran parte dell’Europa centro-occidentale, portando con sé aria calda subtropicale.
Questo vasto campo di alta pressione ci accompagnerà anche nei prossimi giorni, per almeno un’altra settimana da nord a sud, assicurandoci una totale assenza di precipitazioni. Si noteranno le prime foschie, banchi di nebbia isolati e temperature ancora piuttosto elevate durante le ore centrali delle giornate. In altre parole, l’estate sembra proprio non voler lasciare la nostra penisola.

Per un vero e proprio cambio di scena su Europa e Italia, sarà necessario attendere almeno la seconda decade di ottobre. Si inizia a intravedere una maggiore dinamicità nelle simulazioni modellistiche.
I primi segnali di cambiamento potrebbero manifestarsi tra il 9 e il 10 ottobre grazie a un mutamento nell’assetto barico tra l’Atlantico e l’Europa. Potremmo osservare lo spostamento dell’anticiclone dall’Europa occidentale verso l’Atlantico centrale, il quale lascerebbe l’Europa esposta alle correnti nord atlantiche, che influenzerebbero prima la Gran Bretagna, Spagna e Francia, e successivamente anche il Mediterraneo, inclusa la nostra penisola.
Al momento, questo scenario è prevalentemente sostenuto dal modello americano GFS, che da alcuni giorni propende per questa configurazione. Se questo scenario dovesse concretizzarsi, alcune parti della nostra penisola, come il nord e il medio Alto Tirreno, potrebbero sperimentare piogge per diversi giorni e un generale calo delle temperature.

Tuttavia, vi sono incertezze: il modello europeo ECMWF non concorda con l’analisi del suo collega americano. Secondo ECMWF, l’anticiclone potrebbe dominare l’Europa centro-occidentale ancora per almeno altre due settimane, arrivando così a metà ottobre. Una tale prospettiva sarebbe preoccupante per l’evoluzione autunnale e potrebbe aggravare la siccità in molte delle nostre regioni, proprio nel momento in cui dovrebbero prevalere le piogge.
La mappa che presentiamo è basata sulla media degli scenari del modello europeo. L’ECMWF suggerisce un forte anticiclone resistente e persistente su tutta la nostra penisola e l’Europa occidentale.

Ma, come detto, la situazione è ancora incerta. La media degli scenari del modello americano propone una configurazione barica diametralmente opposta, con un anticiclone molto più spostato verso l’Atlantico e l’Europa esposta a correnti nord atlantiche più fresche.

Nei prossimi giorni avremo certamente una visione più chiara della situazione, per determinare se l’autunno possa effettivamente tornare a farsi sentire sull’Italia.
Autore : Raffaele Laricchia
