13:32 27 Settembre 2023

Inizio d’ottobre da incubo: profondo rosso in Europa

Gli ultimi soffi di aria fresca stanno interessando il meridione, dove le temperature sono piuttosto gradevoli dopo il transito della perturbazione giunta lo scorso weekend. Nel frattempo, il caldo inizia a intensificarsi sul centro e sul nord dell’Italia ma questo incremento termico, entro un paio di giorni, riguarderà l’intera penisola, in quanto l’anticiclone africano si estenderà nuovamente e con decisione su buona parte dell’Europa centro-occidentale.

 

In pratica, il consueto schema barico a cui ci siamo abituati da mesi tornerà prepotentemente in scena tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. L’anticiclone dominerà l’Europa centro-occidentale, garantendo un significativo aumento delle temperature, in particolare tra Spagna, Francia e Gran Bretagna, dove prevediamo anomalie termiche notevoli, superando anche i 10 °C rispetto alle medie stagionali. Ciò implica che in molte aree centrali europee potremmo toccare nuovamente i 30 °C.

 

Anche in Italia ci saranno anomalie termiche, soprattutto al nord, con temperature che, tra fine settembre e inizio ottobre, potrebbero essere di sei o sette gradi sopra le medie stagionali. Ciò significa che in zone come la Val Padana, le valli alpine, prealpine, Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna, le temperature potrebbero toccare picchi di 30 o anche 31 °C. Al centro e al sud le temperature saranno leggermente più contenute, grazie ai residui effetti freschi dai Balcani, e difficilmente supereranno i 24-26 °C.

Eloquenti le massime previste martedì 3 ottobre soprattutto in Val Padana:

 

Questo scenario potrebbe persistere per gran parte della prima decade di ottobre, soprattutto in Europa occidentale. Da monitorare un possibile peggioramento del tempo tra il 5 e il 7 ottobre, a causa di correnti fresche provenienti dal Nord Europa che potrebbero almeno sfiorare l’Italia, portando a un abbassamento delle temperature e a qualche fenomeno isolato. Al momento, la situazione rimane incerta e sono necessari ulteriori aggiornamenti per comprenderne l’evoluzione, in particolare per la prima decade di ottobre.

Autore : Raffaele Laricchia