Il respiro dell’Autunno nell’ultima decade? Aggiornamenti meteo

L’estate non sembra voler cedere il passo, come dimostra l’attuale ondata di caldo nordafricano che da giorni affligge molte delle nostre regioni, in particolare il centro e il nord, e si estende anche verso il sud. Il caldo accompagnerà tutta Italia almeno fino al 13 settembre.
Successivamente, si prevede una breve pausa intorno alla metà del mese, con un ritorno alle temperature medie del periodo e l’arrivo di alcune piogge sparse, soprattutto al Nord.
Per quanto riguarda la seconda metà del mese, come già anticipato nei precedenti editoriali, potremmo assistere a condizioni meteo dinamiche e variabili, con improvvisi cambi di temperatura e forti perturbazioni che si alternano agli anticicloni nordafricani. Con l’arrivo degli scambi meridiani, ci aspettano condizioni meteorologiche più movimentate. Esaminando le ultime simulazioni del modello americano GFS, si prevede un ritorno del caldo subito dopo la metà del mese, precisamente tra il 17 e 18 settembre, a seguito della breve pausa citata:

Questa ondata di caldo, tuttavia, potrebbe rivelarsi un anticiclone mobile, ovvero un pre-frontale che va ad anticipare un’ondata di maltempo. Infatti, aumentano le probabilità di una saccatura fresca nord atlantica che potrebbe raggiungere il Mediterraneo centrale tra il 20 e 21 settembre, portando maltempo intenso, in particolare al Nord Italia:

Questo evento potrebbe segnare l’inizio di una serie di guasti del tempo che ci introdurranno concretamente nell’autunno. Paradossalmente, proprio in concomitanza con l’inizio dell’autunno astronomico, previsto per il 23 settembre (giorno dell’equinozio), potremmo assistere all’arrivo di una nuova e potente perturbazione, carica di aria fresca nord atlantica:

Secondo le previsioni del modello GFS, questa perturbazione potrebbe eliminare definitivamente le residue temperature elevate nel Mediterraneo, causando un marcato calo termico. Le previsioni tra il 23 e il 25 settembre mostrano anomalie negative su gran parte dell’Europa occidentale, segno dell’arrivo delle perturbazioni nord atlantiche:

In Italia, la temperatura potrebbe scendere al di sotto delle medie stagionali, anche di oltre 4 o 5 gradi. Tuttavia, è importante sottolineare che si tratta di previsioni a lungo termine. Pertanto, eventuali perturbazioni o ondate di caldo previste a tale distanza necessitano di continui aggiornamenti nei prossimi giorni.
Autore : Raffaele Laricchia