Meteo: il confine tra caldo esagerato e forte maltempo è molto sottile

L’alta pressione si rinforza con il passare dei giorni, e anche le temperature ne risentono, tendendo inevitabilmente a salire. Si registreranno anomalie notevoli per il periodo su tutta la nostra penisola tra il weekend e la prima parte della prossima settimana.
In molte località italiane, da Nord a Sud, si potrebbero toccare i 33-34°C, soprattutto nelle aree interne. Per cercare un po’ di refrigerio, sarà necessario attendere le ore serali, la notte e le prime ore del mattino, dopo il lavoro notturno dell’irraggiamento, indispensabile per disperdere nell’alta atmosfera la calura accumulatasi durante le ore diurne.
Quanto durerà effettivamente questa ondata di caldo settembrina? Dagli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici, sembra che l’anticiclone possa gradualmente perdere forza verso metà mese, con il caldo che tenderà a diminuire sulla nostra penisola, sebbene senza particolari ondate di maltempo. Qualche refolo più fresco in alta quota potrebbe generare piogge e temporali sparsi, principalmente al Nord e sul Medio Alto Tirreno. Ma su questo aspetto, dovremo tornare in altri editoriali.
Il proseguo è estremamente incerto, considerando la possibile ricomparsa degli scambi meridiani, capaci di determinare condizioni molto diverse da una regione all’altra. Con "scambi meridiani" intendiamo quei movimenti d’aria che si realizzano in senso longitudinale, cioè da nord verso sud o viceversa. Saranno proprio questi scambi, probabilmente, a influenzare il meteo nella seconda metà di settembre.
Secondo quanto ipotizzato dal modello americano GFS, questi scambi meridiani potrebbero interessare anche l’Italia, ma gli effetti sono ancora incerti. Una vasta saccatura fresca di origine nord-atlantica potrebbe influenzare l’Europa occidentale, causando maltempo e un significativo calo termico, principalmente sulla penisola iberica:

Di conseguenza, l’Italia potrebbe trovarsi sotto l’effetto caldo della perturbazione, con un ampio promontorio di alta pressione alimentato da correnti nordafricane, portando un’ulteriore ondata di caldo alla fine dell’estate, che influenzerebbe gran parte della penisola. Davvero clamorose le anomalie previste al momento tra 18 e 20 Settembre, addirittura di 10°C sopra le medie:

Tuttavia, è bene sottolineare che si tratta solo di ipotesi. In situazioni del genere, le previsioni a lungo termine sono spesso poco affidabili. Infatti, basterebbe un leggero spostamento della saccatura atlantica più a sud-est per avere condizioni meteo totalmente diverse anche in Italia, con un potenziale peggioramento, soprattutto al Nord, sul lato tirrenico.
La media degli scenari di GFS è al momento meno estremo rispetto alla corsa ufficiale del centro americano:

Insomma, settembre promette di essere dinamico dal punto di vista meteorologico, ragion per cui dovremo aggiornarci nei prossimi giorni con dati e previsioni più recenti e affidabili dai centri di calcolo.
Autore : Raffaele Laricchia