Meteo: COLPO di SCENA? SI, ma…
Guardate cosa spunta dalle mappe odierne da metà mese in poi.

Prove tecniche di cambiamento? Forse, ma non illudiamoci.
In questi giorni l’unica area soggetta a fenomeni rilevanti sarà quella dell’estremo sud, anche se nelle ultime emissioni i modelli propendono più per fenomeni in mare aperto, come vediamo qui sotto:

Per la prima volta però stamane i modelli individuano una linea comune di cambiamento a cavallo della metà del mese o subito dopo.
Paradossalmente, se in questi giorni però i fenomeni saranno concentrati all’estremo sud, per quel frangente potrebbero essere confinati segnatamente all’estremo nord, cioè perlomeno a nord del Po, con il centro ancora da spettatore.
Vediamone alcuni allora di questi affondi perturbati, che sottendono un abbassamento del flusso zonale atlantico sino alle latitudini medie, ma che devono ancora trovare conferma nei fatti:



Ed ecco le conseguenze a livello precipitativo secondo il modello americano con la sommatoria dei fenomeni tra il 15 e il 18 settembre; quelli più rilevanti sono concentrati tra Ossola, Alpi lombarde e Canton Ticino:

E’ un primo colpo di scena, per quanto modesto, ma sufficiente a destare una certa attenzione, a svegliarci da un torpore anticiclonico che sembrava destinato a durare tutto il mese.
Ma quanto sono attendibili questi scenari di un pur parziale cambiamento? Al momento intorno al 35%, cioè ancora una percentuale piuttosto bassa.
Autore : Alessio Grosso
