13:03 26 Luglio 2023

Prima parte di Agosto davvero dinamica?

L’aria fresca proveniente dal Nord Atlantico sta invadendo l’intera penisola italiana, propiziando un marcato calo termico di oltre 10-15°C. Tra oggi e il 28 Luglio, dunque, vivremo una fase estiva notevolmente più mite, con giornate calde ma non troppo e notti fresche e piacevoli. Questo è il vero clima estivo mediterraneo, non quello che abbiamo sperimentato nelle scorse tre settimane.

Ma anche Agosto proseguirà su questa scia di mitezza o presenterà nuove forti ondate di caldo? Dopo questa rapida diminuzione del caldo, l’anticiclone delle Azzorre, da tempo dimenticato, farà il suo ritorno, anche se in parte condizionato dall’intenso calore dell’Africa nord-occidentale. Quindi, nonostante l’espansione del promontorio anticiclonico dall’Atlantico verso l’Italia, riuscirà a portare con sé (soprattutto al sud) aria più calda tra sabato e domenica. Ciò non significa che avremo calore estremo come quello recentemente sperimentato, sia chiaro: le temperature massime di sabato e domenica potrebbero toccare i 35-37°C nelle zone interne del sud e delle isole principali. In altre aree, i valori saranno più bassi. 

Con l’arrivo di Agosto potremo tornare a vivere periodi più dinamici e movimentati, come avvenuto nel mese di Giugno. Certo, il grande caldo africano non si dileguerà e resterà alla finestra pronto ad invadere l’Italia compiendo pochi passi. 

Ma per il momento pare che questo rischio non dovrebbe palesarsi, quantomeno nella prima decade di Agosto. Le giornate calde, anche parecchio calde, non mancheranno, ma il caldo estremo vissuto in quest’ultima settimana non è assolutamente presente nelle simulazioni modellistiche.

Anzi, pare che possano inserirsi almeno due incursioni di aria fresca: la prima nei primissimi giorni di Agosto, la quale porterà un calo generale delle temperature e qualche veloce acquazzone; la seconda più in là, attorno al 6-8 Agosto. È chiaro che quest’ultima lascia il tempo che trova considerando che mancano davvero troppi giorni per poter parlare di una previsione quantomeno affidabile.

Autore : Raffaele Laricchia