22:04 7 Luglio 2023

Meteo: prossima settimana Italia divisa in due, ma parliamo sempre di ESTREMI

Meteo: prossima settimana Italia divisa in due, ma parliamo sempre di ESTREMI

 La prossima sarà una settimana ricca di estremi in Italia: la previsione si schiarisce sempre più e i centri di calcolo mettono in mostra una delle ondate di caldo più forti degli ultimi anni, la quale rischia seriamente di avvolgere l’Italia per quasi tutta la seconda decade di Luglio.

Ma non ci sarà solo caldo intenso! Il nord Italia si troverà ai margini del grande caldo sub-tropicale: ma se da un lato non ci saranno temperature estremamente alte, dall’altro ci saranno fenomeni intensi e localmente violenti. Insomma avremo a che fare pur sempre con estremi meteo, in un senso o nell’altro.

Centro, sud e isole maggiori faranno i conti con temperature molto alte già a partire dall’inziio della prossima settimana. In verità farà caldo già nel week-end, ma le temperature più alte saranno relegate esclusivamente alle isole maggiori. 
Da lunedì, invece, il caldo approderà su tutto lo Stivale facendo impennare la colonnina di mercurio fino a 38-40°C su diverse località del meridione e delle isole.

Al nord, invece, le temperature saranno un po’ più basse ma comunque il caldo non mancherà. Di contro, però, le infiltrazioni fresche in alta quota provenienti dall’Atlantico andranno a generare molti temporali anche piuttosto violenti. Dalla mappa delle precipitazioni pare che questi temporali possano coinvolgere principalmente il Triveneto e l’arco alpino. Gli accumuli previsti sono sostanziosi, frutto di molti temporali anche violenti che si susseguiranno tra 12 e 15 Luglio. 

A seguire l’anticiclone africano accelererà ulteriormente ponendo le basi per un’ondata di caldo estrema e da record. Tra 16 e 19 Luglio il caldo diverrà davvero importante su tutto il sud e le isole maggiori. Con gli scenari attuali, la temperatura potrebbe raggiungere anche i 44-45°C su diverse località dell’entroterra meridionale. Ma su questo punto ci torneremo necessariamente nei prossimi aggiornamenti.

Autore : Raffaele Laricchia