CALDO ESTREMO? Il progetto SCOPEX avrebbe ridotto queste vampate tremende, ma l’Unione Europea…
Sembra fantascienza ma non lo è. Il progetto Scopex, sostenuto da Bill Gates, puntava ad immettere carbonato di calcio tra troposfera e stratosfera per ridurre la quantità di radiazioni solari in arrivo sulla Terra, ma...

Palloni aerostatici capaci di portare in stratosfera quantità modeste di carbonato di calcio per ridurre la quantità di raggi solari e dunque di calore in arrivo sulla Terra e contrastare così almeno parzialmente il riscaldamento globale. Un progetto sostenuto da Bill Gates, che si chiama Scopex, e avallato dal governo americano, ma non dall’Unione europea.
Geoingegneria climatica. In pratica si andrebbero a replicare semplicemente gli effetti di grandi eruzioni vulcaniche, con il carbonato di calcio, tanto per capirci il calcare che si accumula nei rubinetti, che immesso in piccole quantità, 2kg massimo per pallone, avrebbe potuto contribuire ad abbassare, almeno un po’ le temperature. Di quanto non si sa.
E’ proprio questa incertezza, oltre alle potenziali conseguenze negative sull’ambiente, che ai più sembrano peraltro modeste o del tutto assenti, che ha comunque frenato gli esperimenti.
Scopex significa Stratospheric Controlled Perturbation Experiment, nato ad Harvard nel Massachussets. Il carbonato di calcio è un minerale non tossico, non danneggerebbe lo strato di ozono e rispetto all’aerosol di solfato in arrivo dai vulcani, non favorirebbe accumuli di calore in stratosfera.
Il pallone rilascerebbe un pennacchio di carbonato della lunghezza di circa 1km. Tutti i lanci sperimentali previsti tra il 2021 e il 2022 sono stati tutti annullati ma gli scienziati non disperano di riprovocarci entro il 2023-2024.
Ci sono governi, come quello americano, che appoggiano pienamente questo esperimento, mentre l’Unione Europea l’ha bocciato completamente, ma se altri decidessero di adottarlo, potrebbe comunque goderne dei benefici.
Tra le proiezioni effettuate infatti sembrerebbe che proprio l’Europa sarebbe uno dei continenti che beneficerebbe maggiormente di un calo termico importante, seppur temporaneo.
Il punto è infatti: quanto potrà durare questo effetto? Per quanto andrebbe ripetuto? Mentre si litiga come sempre su tutto e gli ambientalisti insorgono, di default, gli scienziati continuano ad approfondire gli studi sui lanci e le loro conseguenze, nella speranza di raccogliere il maggior numero di consensi e provare.
Del resto è assolutamente utopistico pensare che da qui al 2050 le emissioni antropiche verranno azzerate, così come prevede il piano dell’IPCC, ma anche se questo avvenisse gli effetti dell’accumulo di CO2 favorirebbero un aumento delle temperature ancora per almeno altri 20 anni.
Dunque questi tentativi andrebbero fatti, del resto non stiamo mica parlando di cospargere il polistirolo sugli oceani come pensava di fare il russo Chernkov negli anni 60 del secolo scorso.
Questo progetto è nobile e, nonostante questo, come quasi tutti i progetti scientifici volti a migliorare la nostra condizione di vita, viene osteggiato dagli ultras dell’ambientalismo, anche quando non ce ne sarebbe alcun bisogno, sbandierando il rischio di "reazioni incontrollate" dell’atmosfera con glaciazione di massa in arrivo, oppure che la gente, sapendo che è stato trovato l’antidoto al rialzo termico incontrollato, seguiterebbe ad inquinare selvaggiamente.
Autore : Alessio Grosso