Prove generali d’inverno ma le vere piogge autunnali latitano
Le regioni adriatiche ed il sud riusciranno comunque a ricevere precipitazioni degne di nota entro il fine settimana. In prospettiva emerge un elemento nuovo che complica la prognosi e preoccupa gli addetti ai lavori.

Ci apprestiamo a vivere una fase prettamente invernale, almeno da venerdì a lunedì prossimo, quando i valori scenderanno addirittura di 7-8°C sotto le medie del periodo, in particolare sui monti e nelle zone interne.
E’ normale? Se ci guardiamo indietro scopriamo che non dobbiamo assolutamente sorprenderci: partendo dal nord Italia troviamo Bolzano con -4°C il 31 ottobre del 1974, Verona ha -3°C il 28 ottobre del 1966, anche Venezia è scesa sotto lo zero il 25 ottobre del 1970, a Milano si ricordano i -2°C il 28 ottobre del 1973.
In tempi più recenti ecco Torino con -4°C il 30 ottobre del 1997.
Bologna vede il suo record il 28 ottobre del 74 con +0°C, Firenze è piombata a -2 il 25 ottobre del 1970, Ancona ha toccato lo zero il 31 ottobre del 1971, -1°C a Perugia il 30 ottobre del 74, l’Aquila si è fermata a -3°C il 25 ottobre del 1991.
Roma città ha visto lo zero il 30 ottobre del 91, Bari ha raggiunto i 4.0°C il 23 ottobre del 1972.
Anche Napoli ha visto lo zero il 26 ottobre del 1965, Potenza ha raggiunto il -1°C sia il 20 ottobre del 72 che il giorno 30 del 1997.
Infine Reggio Calabria ha offerto solo 6°C il 31 ottobre del 1971, solo 9°C a Palermo il 31 ottobre del 74, a Messina ritroviamo 8°C il 25 ottobre del 70, pià freddo a Catania con soli 4°C il 24 ottobre del 1972, freddo a Cagliari con 3°C il 29 ottobre del 1963.
Andiamo a vedere quale è stato mediamente l’anno più freddo dal 1980 ad oggi: preoccupa un po’ il fatto che la spunti il 1989 con soli 9°C di minima e 19 di massima, sapete poi che razza di inverno siccitoso seguì a quel freddo.
E’ noto poi come questo mese stia trascorrendo decisamente sotto media precipitativa su molte regioni, segnatamente al nord e lungo il versante centrale tirrenico.
Consolatevi: il mese di ottobre se guardiamo indietro segna sbalzi anche grossolani.
Vediamone alcune riferiti ai valori medi di pioggia:
Ritroviamo ad esempio 141 mm nel 1982, solo 50 nel 1983, 104 nel 1987, solo 37 nel 1989, 142 nel 1992, 134 nel 1993, si scende a picco nel 95 con soli 22 mm.
Quanto ai giorni piovosi le maggiori accoppiate si hanno proprio nel 92 e nel 93.
Ok, basta con i numeri, vi abbiamo annoiato abbastanza. Li ho inseriti perchè poi ci dicono che siamo superficiali e non sia mai…
Parliamo invece di cosa determinerà la situazione che stiamo per vivere: un blocco di aria fredda scivolerà abbastanza rapidamente lungo il bordo orientale dell’alta pressione infilandosi da nord-est sul Mediterraneo centrale e dunque favorendo questa invernata precoce su gran parte d’Italia con tanto di spruzzate di neve in Appennino, soprattutto nel corso del fine settimana.
Quello che non funziona in questo progetto di rendere più vivace l’autunno alle nostre latitudini è ancora una volta l’entrata in scena di un personaggio scomodo, con cui credevamo, almeno per un po’ di non dover più avere a che fare: l’anticiclone subtropicale.
Infatti, invece di coricarsi sui paralleli del centro Europa lasciando praterie libere alle basse latudini mediterranee, costui continuerà a presentare la sua gobbetta sul’ovest del Continente impedendo così alle saccature di penetrare degnamente sulle nostre regioni regalandoci le preziosissime piogge autunnali.
Appuntamento ancora rimandato dunque, nonostante indici ancora potenzialmente favorevoli ad un’ultima decade di ottobre piuttosto perturbata sui nostri settori. Molti indizi lasciavano pensare a questa soluzione, invece l’alta pressione sorprende sempre tutti, modelli in primis, mostrandosi alla fine sempre più resistente e tenace nel presidiare l’area mediterranea.
A ridare ossigeno a questo mostro di stabilità ci sta pensando un vortice polare in fase di ripresa dopo la parentesi smorta dell’ultimo periodo, un indice AMO che conferma la forte anomalia termica positiva delle acque del nord Atlantico, un indice NAO incerto, una QBO che non è scesa ulteriormente in modo significativo e l’intensificazione della Nina, da sempre imputata di potenziare gli anticicloni sul Vecchio Continente con la sua presenza. Dalla nostra parte c’era e ci sarebbe ancora invece la discesa verso sud della linea di convergenza intertropicale, che dovrebbe anche portarsi via questi bolle calde.
Insomma siamo impaludati, come vedete, intanto però prendiamoci il freddo e l’Adriatico anche qualche precipitazione.
Un abbozzo di linea di tendenza piovosa e dunque ottimista è riportata qui sotto.
SINTESI PREVISIONALE SINO A MERCOLEDI 24 OTTOBRE
Giovedì, 18 ottobre 2007
Comincia ad entrare l’aria fredda al nord dalla sera, al centro-sud transito di nubi sparse con qualche rovescio sul Tirreno, qualche acquazzone anche sul nord-est entro sera ma con successivo miglioramento. In serata temporali su Romagna e medio Adriatico. Temperature in lieve calo.
Venerdì, 19 ottobre 2007
Giornata instabile con rovesci sparsi su medio Adriatico, meridione, isole maggiori, Lazio interno e meridionale con alcuni rovesci anche temporaleschi, neve oltre i 1500m in Appennino, sereno altrove rinforzo dei venti di Grecale e Tramontana, valori in calo ovunque e sensazione di freddo in caso di esposizione al vento.
Sabato, 20 ottobre 2007
Continuerà il calo termico ma con tempo buono al nord e sul Tirreno, incerto altrove con qualche rovescio sparso, nevoso oltre i 1300m in Appennino, sempre molto ventoso.
Domenica, 21 ottobre 2007
NORD-OVEST
Tempo discreto ma molto freddo per la stagione, specie al mattino con possibili gelate leggere anche al piano.
NORD-EST
Termpo discreto ma molto freddo per la stagione con gelate nelle vallate alpine e localmente anche al piano, con qualche passaggio nuvoloso in montagna.
CENTRO
Rovesci su Marche, Umbria orientale e Abruzzo.Neve al di sopra dei 700-800 metri. Sereno sul Tirreno, salvo addensamenti locali. Freddo e ventoso.
SUD
Instabile con piogge sparse e neve in Appennino sopra gli 800 metri. Freddo e ventoso.
Lunedì, 22 ottobre 2007
NORD-OVEST
Bel tempo, ma freddo al mattino con qualche gelata probabile. Più mite di giorno.
NORD-EST
Qualche nube su basso Veneto ed Emilia Romagna. Per il resto bel tempo. Freddo al mattino con qualche gelata, più mite di giorno.
CENTRO
Ancora nubi e rovesci sul versante adriatico e settore interno. Neve in Appennino sopra i 1000 metri. Più soleggiato il Tirreno. Freddo.
SUD
Piogge e rovesci sparsi. Neve in Appennino sopra i 1200 metri. Freddo.
Martedì, 23 ottobre 2007
NORD-OVEST
Nubi in aumento su tutti i settori. Qualche pioggia possibile in Liguria e brevi nevicate su ovest Alpi. Fresco.
NORD-EST
Nubi sparse, in aumento nel corso del pomeriggio, senza fenomeni. Fresco.
CENTRO
Nubi sparse, ma senza fenomeni degni di nota. Freddo al mattino, più mite di giorno.
SUD
Nubi sparse, senza fenomeni degni di nota. Freddo al mattino, più mite di giorno.
Mercoledì, 24 ottobre 2007
NORD-OVEST
Nubi intense con neve sulle Alpi al di sopra dei 1300 metri. Qualche pioggia in pianura. Fresco. (probabilità bassa)
NORD-EST
Nubi in pianura con possibili piogge; neve su Api sopra i 1400m. Fresco.
CENTRO
Nubi e qualche pioggia sull’area tirrenica. Altrove nubi irregolari e tempo asciutto. Più mite.
SUD
Piogge su Sicilia e regioini tirreniche; più asciutto latrove. Più mite.
Autore : Alessio Grosso
