00:00 9 Febbraio 2001

NEVE A LARGHE FALDE SULLE ALPI

Nel corso delle ultime 24 ore su molte zone dell'arco alpino attorno ai 1500 m sono caduti tra i 50 e i 100 cm di neve. Le nevicate più abbondanti in Canton Ticino; sta nevicando in Alto Adige già a partire da Vipiteno. Oggi instabilità diffusa con rovesci anche temporaleschi possibili su tutta la Penisola.

Sulle Alpi la perturbazione non ha scherzato e in molte zone della Valtellina, Val Chiavenna, sulle Alpi ticinesi, in alta Val Seriana, in Val Formazza, a Bardonecchia, e da alcune ore anche in Alto Adige, la neve è caduta abbondante. Rovesci di neve intensi maturati mentre la perturbazione avanzava verso Levante seguita da linee di instabilità.

Il fronte ieri mattina aveva destato più d’una perplessità perchè le precipitazioni erano distribuite in modo assai irregolare. Poi la svolta pomeridiana con i temporali sulla Liguria, acquazzoni intensi che si abbattevano su molte zone del Piemonte e della Lombardia, Milano compresa, per estendersi poi verso il Veneto.
In serata lampi e tuoni guadagnavano localmente anche la Toscana.

Oggi sarà una giornata temporalesca per eccellenza, tutta da seguire, che coinvolgerà gradualmente tutta la Penisola. I fenomeni potrebbero risultare intensi lungo le coste tirreniche di Toscana, Lazio e Campania. Rovesci sono attesi anche sulla Sardegna.

La neve, favorita dalla particolare intensità delle precipitazioni e dal rovesciamento dell’aria fredda dalle quote superiori, potrebbe scendere fin verso i 600-700 m al nord ma non si esclude che qualche fiocco arrivi al suolo anche a quote più basse.
Sull’Appennino il limite pioggia-neve sarà invece confinato attorno ai 1400 m.

Verso sera il settore nord-occidentale comincerà ad uscire dalla situazione di instabilità, mentre al sud si avrà un’intensificazione dei fenomeni.

Proprio al sud si avrà per il fine-settimana il tempo peggiore con parziale coinvolgimento anche dell’Abruzzo.
Al nord e in gran parte anche al centro il tempo sarà influenzato dall’alta pressione in formazione sull’Africa settentrionale e sulla Penisola Iberica, con temperature in aumento soprattutto in montagna e rischio di valanghe.

La bolla anticiclonica prenderà il sopravvento su tutta la Penisola per un lungo periodo? Lo scoprirete leggendo gli articoli di MeteoLive della giornata.
Autore : Alessio Grosso